"Guerra" allo sversamento di acque reflue e soccorsi in mare: l'estate della Guardia costiera

Sono state effettuate 258 verifiche presso gli stabilimenti balneari per accertare l’efficienza delle strutture sotto il profilo della sicurezza

Una motovedetta durante un controllo

Ben 202 persone e 23 imbarcazioni soccorse, 315 gli illeciti - 66 rilevati sottocosta e 38 quelli accertati nelle strutture balneari - rilevati, 24 in più rispetto all'anno precedente. Sono questi, soltanto alcuni, dei dati che compongono il bilancio dell'operazione "Mare Sicuro 2017" della Capitaneria di porto. Un'operazione che ha voluto garantire la corretta fruizione del mare e delle spiagge, la sicurezza della navigazione con particolare attenzione a quella da diporto e in generale il sicuro svolgimento della stagione balneare. 

Il report

Durante la prima fase - quella reparatoria - sono state realizzate, in collaborazione con le amministrazioni comunali e provinciale, iniziative per sensibilizzare l’imprenditoria di settore e i cittadini sul corretto uso delle spiagge e degli specchi acquei destinati alla balneazione e alla navigazione da diporto. La fase esecutiva/operativa, avviata nel periodo “caldo” della stagione - da fine giugno in poi - ha visto l’impiego di 12 motovedette e gommoni e di 14 mezzi terrestri, e un dispositivo operativo di  80 militari giornalieri, nonché ricognizioni svolte con l’aereo Atr 42 “Manta” del secondo nucleo aereo Catania per rafforzare il dispositivo di controllo nella stagione estiva. Nel corso della stagione sono stati rilasciati 86 “bollini blu” e l’iniziativa ha avuto un riscontro estremamente positivo tra l’utenza diportistica che da tempo chiedeva l’adozione di strumenti che evitassero duplicazioni dei controlli in mare.

Le infrazioni in mare  

Il fenomeno delle condotte pericolose in mare e in particolare della navigazione sottocosta, che tanto potenziale pregiudizio e turbamento arreca alla balneazione, risulta in linea con gli anni precedenti. In particolare, 66 sono state le sanzioni elevate a unità da diporto che hanno invaso la fascia della balneazione. Dieci, in tutto il compartimento, invece le sanzioni per gli acquascooters. Risultati  che sono il frutto - ha reso noto la Guardia costiera - non solo della campagna d’informazione condotta durante la fase preparatoria dell’operazione, ma anche della funzione di deterrenza rappresentata dalla presenza in mare delle unità navali del Corpo, verosimilmente, ha indotto a comportamenti più in linea con i dettami normativi.

I soccorsi e gli interventi

In caso di bagnanti o imbarcazioni in difficoltà è stato immediatamente attivato il dispositivo di soccorso costituito sia dai mezzi già in servizio di vigilanza che dalle motovedette destinate esclusivamente alla ricerca e soccorso in mare sempre pronte a muovere in pochi minuti per salvare le persone in difficoltà. In totale sono stati effettuati 25 soccorsi e salvate 202 persone in mare. In collaborazione con altre forze di polizia, la Guardia costiera ha proceduto a sgomberare il litorale da falò, tende, gazebi e bivacchi che, come da tradizione interessavano le spiagge della provincia agrigentina, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Controlli agli stabilimenti, ma non soltanto

Sono state effettuate 258 verifiche presso gli stabilimenti balneari per accertare l’efficienza delle strutture sotto il profilo della sicurezza del bagnante. L’ormai collaudato sistema dell’autoverifica e il costante confronto e sostegno ai gestori balneari fa registrare un buon livello nel rispetto della legge da parte dei gestori dei lidi ricadenti sulla costa agrigentina da tempo indirizzati su un percorso volto alla costante elevazione degli standard qualitativi delle strutture balneari. Fatti 620 controlli su aree demaniali marittime, redigendo 315 verbali amministrativi e 40 notizie di reato.

Le operazioni 

Nella zona Lidi di Porto Empedocle si è proceduto a denunciare alla Prcorua i proprietari di un chiosco/stabilimento per aver occupato abusivamente uno spazio demaniale marittimo senza essere in possesso di regolare titolo autorizzativo. A Giallonardo, a Realmonte, sono stati denunciati i proprietari di un chiosco/stabilimento per aver occupato abusivamente uno spazio demaniale marittimo senza essere in possesso di regolare titolo autorizzativo. Per quanto concerne l’attività ambientale, in seguito allo sversamento accidentale (a causa del malfunzionamento di una pompa di sollevamento) di acque reflue nel torrente Re in località frazione lido Azzurro Porto Empedocle, l’aliquota Guardia costiera di Pg presso la Procura di Agrigento ha proceduto alla denuncia dell’ente gestore con successivo obbligo di bonifica e ripristino dei luoghi che ha effettuato. L’attività di campionamento delle acque contaminata da presunti sversamenti inquinanti è stata realizzata assieme all'Arpa. Il titolare di uno stabilimento balneare, in passato già denunciato per la stessa motivazione, è stato nuovamente denunciato, con annotazione di Pg in prosecuzione, per "sversamento di acque abusive in mare".

Divieti di transito e di balneazione 

L’accentuarsi dei fenomeni di erosione costiera e lo stato di fratturazione ha spinto il comando della Capitaneria di porto ad adottare nuove ulteriori limitazioni sui litorali, introducendo nuovi divieti di transito, balneazione e avvicinamento ad aree potenzialmente a rischio per la caduta di costoni franosi e detriti rocciosi.

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