Differenziata e taglio della Tari, il Comune punta sulle compostiere

Il Consiglio ha approvato il regolamento e la macchina amministrativa è già in moto per fornire, in comodato d’uso gratuito, le compostiere

L’amministrazione comunale, sindaco Alfonso Provvidenza in testa, prova a promuovere la pratica del compostaggio domestico. Il Consiglio approva il relativo regolamento comunale e la macchina amministrativa è già in moto per fornire, in comodato d’uso gratuito, le compostiere. Duplice l’obiettivo da raggiungere: da un lato la diminuzione dei rifiuti, dall’altro la riduzione della tassa: Tarsu o Tari che dir si voglia per le utenze domestiche.

La Srr Ato 4 Agrigento Est ha appaltato, nei mesi scorsi, il nuovo servizio. Proprio l’appaltatore ha comunicato, anche al Comune di Grotte, la possibilità di prevedere, tra le proposte migliorative, la distribuzione delle compostiere domestiche e uno sgravio, laddove materialmente tutto dovesse funzionare, sarà dunque ipotizzabile nell’anno successivo all’avvio delle attività di compostaggio.

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Durante la riunione del consiglio comunale, quella a margine della quale s’è arrivati all’approvazione del nuovo regolamento, l’assessore Vincenzo Agnello ha sottolineato che “occorre intervenire sui livelli di indifferenziata e umido per ridurre i costi per i cittadini”. Il sindaco, Alfonso Provvidenza, ha invece spiegato “che entro il prossimo 31 marzo, l’amministrazione dovrebbe giungere all’approvazione del bilancio comunale e che gli atti propedeutici sono in fase di predisposizione da parte degli uffici. Tra questi – ha sottolineato il primo cittadino – vi è il piano finanziario della Tari che è composto da costi fissi. Quindi l’impatto sul piano finanziario del regolamento comunale sul compostaggio sarà, con riferimento alla riduzione della tariffa, - ha spiegato Provvidenza – da valutare nel lungo periodo”. Il regolamento comunale approvato dal Consiglio prevede che “sono interessati tutti gli utenti iscritti a ruolo Tari del Comune di Grotte che sono intendono praticare il compostaggio domestico e che si impegnano a non conferire nel circuito di raccolta pubblica i rifiuti organici provenienti dalla cucina e giardinaggio. Tali scarti – prevede sempre il regolamento – devono provenire dal normale uso domestico e non da attività produttive, aziende agricole, artigianali o commerciali. I titolari di attività produttive che comunque volessero aderire al progetto – è stato prescritto – dovranno concordare preventivamente con l’amministrazione comunale e con l’Asp la relativa fattibilità. L’adesione del singolo cittadino è volontaria e subordinata alla totale accettazione del regolamento”.

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