"Picchia e umilia la moglie davanti al figlio", 34enne patteggia e torna libero

Il gip Luisa Turco, dopo che la difesa e il pm hanno raggiunto l'accordo per l'applicazione della pena di un anno e sei mesi di reclusione, revoca la misura

Chiede di patteggiare e torna libero visto che la pena che sarà applicata, se il gip dovesse ritenerla "congrua", prevede la sospensione condizionale. Il gip Luisa Turco ha revocato il divieto di dimora a Grotte nei confronti di G.R., 33 anni, accusato di maltrattamenti, lesioni aggravate e violazione di domicilio ai danni dell'ex moglie.

A denunciarlo è stata la donna che ha raccontato di essere stata costretta a subire ripetute offese, percosse e umiliazioni anche in presenza del figlio. L'inchiesta è stata condotta dal pubblico ministero Alessandra Russo. L’indagato, interrogato dopo l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento all'ex moglie, difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato, si è giustificato negando tutte le circostanze riferite dall’ormai ex moglie che lo accusa anche di essersi introdotto nella sua abitazione. 

Nelle settimane successive la misura era stata anche aggravata e trasformata in divieto di dimora. Adesso, con l'accordo per il patteggiamento a un anno e sei mesi, il gip ha revocato il provvedimento restrittivo.

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