Dalla macelleria di famiglia ai saloni di Aldo Coppola, Giuseppe Signorino: "Londra fa per me"

Una storia bella e avvincente, fatta di perseveranza. Il nostro volto della settimana è un 27enne di Canicattì

Giuseppe Signorino

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie. 

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Lo dice Confucio e forse è uno dei motti del nostro volto della settimana. Lui, è un ragazzo di Canicattì, 27enne che ha avuto il coraggio di cambiare vita. Lavorare con la famiglia e per la famiglia era importante, ma forse la gastronomia ed anche la macelleria non era il suo vero sogno. Così, con tanto coraggio, ha scelto di cambiare vita. Mettendosi sulle spalle difficoltà, responsabilità ed una voglia matta di farcela. Da Canicattì a Londra, lavorando per uno dei saloni più rinomati: quello dell’artista Aldo Coppola. Giuseppe Signorino, senza paura, è volato via dalla sua piccola Canicattì, adesso la felicità è dalla sua parte.

- Ciao Giuseppe, raccontaci la tua storia

"Ciao a tutti sono Giuseppe, vivo da circa 7 mesi all'estero come mia prima esperienza lontano dalla mia Sicilia e dall'italia,​ mi trovo a Londra. In tanti, soprattutto gli amici, mi avevano consigliato questo posto. Oggi lavoro come junior stylist in uno dei saloni di Aldo coppola, parrucchiere più famoso​ d'Italia​ ma ultimamente anche all'estero". 

- Perchè hai scelto di lasciare la tua città?

Ho scelto di lasciare la mia città perché finalmente era arrivato il mio tempo. Ho 27 anni e lavoro da quando ne avevo 13. Ho fatto sempre lavori dignitosi, ho lavorato in varie macellerie e gastronomie​ di famiglia, ma sentivo che non ero fatto per quel lavoro. L'economia siciliana gira attorno a questo, non avevo molta scelta. Sono stato sempre un tipo creativo con tante idee per​ la testa, mi è sempre piaciuto il settore della moda e soprattutto il mondo degli hair stylist,
ma non ho avuto l'opportunità di proseguire al riguardo. Così, circa due anni fa sentii parlare di una scuola chiamata Euroform di cui mi ha permesso di iniziare un bellissimo percorso dove mi sono qualificato come acconciatore. Da lì iniziai a fare i miei primi passi facendo scuola lavoro nello stesso tempo, completando così​ con lo stage eseguito in un salone Cdc di una grande professionista di nome Gabriella Vitanza. Grazie a questo inizio se oggi finalmente ho trovato la mia dimensione. Londra è stupenda ed il bello è che da tante opportunità, soprattutto per la gente che ha veramente voglia di seguire le proprie passioni, cosa che l'Italia su questo ha bisogno ancora da lavorarci su".

Ti manca la tua città?

"Si. Mi mancano più i miei cari.  È tutto quello che ultimamente avevo trovato e costruito dei rapporti che l'adolescenza non mi aveva dato prima. Mi riferisco a delle​ meravigliose​ amicizie. Si, non ho avuto una bella adolescenza, sono cresciuto in gran parte della mia vita come un ragazzo solitario, ma ho sempre sperato di scoprire il valore dell'amicizia, e con il tempo aspettando da solo dietro a tante finestre, la vita mi dona anche quella e la cosa che mi dispiace e che adesso devo viverla da lontano. La tecnologia di oggi cerca di farci sdrammatizzare la lontananza attraverso tanti social.  Ma ad​ essere​ onesto, stanno tutti cercando in qualche modo di starmi vicino anche da lontano e di questo ne sono fiero".

- Hai un consiglio per i giovani della tua terra?

"Per quando riguarda i giovani il consiglio che mi sento di dare, io non mi arrendo mai,  è quello di non smettere mai di seguire propri istinti. Non bisogna farsi condizionare delle situazioni, da quello che dice la gente. Proprior per uqesto io ho rinunciato a tante cose, ma poi ho detto basta. Oggi metto me e i miei sogni al primo posto!. La vita ragazzi, la vita non finisce mai di sorprenderci".


- Cosa cambieresti della tua città? 

"Beh la mia città non ha molto da offrire. Ma, sono convinto, che Canicattì gestita in un modo diverso avrebbe un grande valore. Purtro, come mentalità, credo sia rimasta un po' indietro. Per quanto riguarda la viabilità, sogno piste ciclabili ed anche una miglioria nei mezzi di trasporto. Amo la mia città, spero che migliori".

- Sogni di tornare? 

"Beh non è il momento di pensarci. Ho ancora tanto da imparare. Tanto da scoprire. Magari arriverà anche il giorno di fare passi più grandi ma come dicevo prima preferisco lasciare fare al tempo. Come dice un detto giapponese Nankurunaisa".

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