Giro di squillo al "Dolce Vita", parte udienza preliminare per undici imputati

La vicenda è approdata in aula per la prima volta, a distanza di dodici anni dall'operazione

Subito un rinvio all’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta sul presunto giro di squillo assoldate dalla Romania e fatte prostituire nel locale "Dolce vita", lungo la strada industriale. Questa mattina, davanti al gup Francesco Provenzano, la vicenda è approdata in aula per la prima volta, a distanza di dodici anni dall’operazione, con il fascicolo rimasto in ghiaccio per due lustri, ma c’è stato uno slittamento perché non tutte le notifiche risultavano andate in porto.

L’udienza preliminare riprende l’11 luglio. Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio di undici persone, quasi tutte all’epoca furono destinatarie di una misura cautelare. Si tratta di Elena Acujboaei, 41 anni, rumena; Mario Ciulla, 35 anni, di Agrigento; Maria Balan, 64 anni, rumena; Vito Destro, 52 anni, favarese; Elis Ana Acujboaei, 39 anni, romena; Andrea Amato, 48 anni, di Porto Empedocle; Robert Florin Tesoi, 35 anni, rumeno; Neculai Zavache, 35 anni, rumeno; Vasile Sorin Chiriac, 47 anni, rumeno; Giovanni Corvaia, 40 anni, di Agrigento e Antonio Caramazza, 43 anni, di Favara. Le accuse nei confronti degli imputati sono di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed esercizio della prostituzione. Gli imputati, secondo quanto ipotizza la Procura, avrebbero procacciato le prostitute rumene pagando loro il viaggio e promettendo facili guadagni. 

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