Gestione del servizio idrico, le associazioni lanciano il loro monito: "Nessuna Spa"

Riunione all'Ati con diverse sigle, ferma la resistenza ad ogni ipotesi diversa all'azienda consortile speciale

Un momento della riunione

"No alla Spa" nella gestione del servizio idrico. E' questo il messaggio, chiarissimo, lanciato dalle associazioni e sigle che ieri hanno partecipato ad un lungo incontro all'Ati sul futuro post Girgenti Acque. Tra i presenti all'affollata riunione Intercopa, Titano, Forum per l’acqua pubblica, Konsumer, Federconsumatori e altri: tutti lì a confermare la contrarietà ad ogni progetto di società per azioni, ritenuto di fatto un "cavallo di Troia" per il ritorno dei privati nella gestione del servizio idrico.

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Le associazioni hanno chiesto maggiore trasparenza e partecipazione all'Ati e al suo direttivo (che ha negato di aver valutato positivamente, anche se senza votarlo, il progetto della Spa), proponendo ad esempio la pubblicazione sul sito on line dell'Ambito delle bozze di statuto, che comunque non sono state ancora ultimate. C’è stato ovviamente anche spazio per discutere del servizio idrico (del resto l’oggetto dell’incontro – di cui la stampa non è stata ovviamente messa al corrente in modo formale – non verteva sulla forma di gestione in modo esplicito), con duri scambi di accuse: movimenti come “Titano” hanno infatti puntato il dito contro l’Ati, accusata di non aver agito su diversi fronti. 

La presidente Francesca Valenti, "nello spirito di collaborazione - dice una nota delle associazioni - ha chiesto che le bozze vengano esaminate attentamente e senza pregiudizi, valutando i lati positivi e quelli negativi che ciascuna forma di gestione oggettivamente presenta. La presidente, il vicepresidente Gueli e il sindaco La Rocca Ruvolo hanno dato disponibilità a recepire emendamenti alle bozze di statuto e ad aggiornarsi ad un nuovo incontro nel merito, anche alla presenza dei sindaci della provincia, da svolgersi prima dell'assemblea plenaria dell' Ati che formalizzerà la scelta tra azienda speciale ed spa".

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A parecchi mesi dalla firma del provvedimento di risoluzione contrattuale, quindi, è ancora in altissimo mare ogni forma di valutazione del “post Girgenti Acque”, per quanto si continui a ripetere che entro poco tempo (nessuno si azzarda a dare date) si potrà parlare dei comuni “ribelli” e appunto della forma di gestione. Definiti questi aspetti, tra l’altro, il lavoro da fare sarebbe solo all’inizio.

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