"Giovane talento dell’architettura italiana 2015", menzione d’onore per giovane architetto favarese

A conclusione dei lavori della giuria per l’assegnazione dei premi: “Architetto italiano 2015”; “Giovane talento dell’architettura 2015”; “Premio Raffaele Sirica 2014, Start up giovani professionisti”, è stata conferita la menzione d’onore all’architetto favarese John Salvatore Liotta dello studio “Laps” per il progetto della “Galleria d’arte XL Farm Cultural Park di Favara”

Un premio, giunto alla sua terza edizione, e nato per valorizzare lavori che abbiano contribuito a trasformare, promuovere e diffondere o salvaguardare la cultura, il territorio italiano e l'innovazione architettonica. A conclusione dei lavori della giuria per l’assegnazione dei premi: “Architetto italiano 2015”; “Giovane talento dell’architettura 2015”; “Premio Raffaele Sirica 2014, Start up giovani professionisti”, è stata conferita la menzione d’onore all’architetto favarese John Salvatore Liotta dello studio “Laps” per il progetto della “Galleria d’arte XL Farm Cultural Park di Favara”.

A nome mio e di tutti i colleghi agrigentini che, insieme al consiglio dell’Ordine, mi pregio di rappresentare – dice il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Agrigento, Massimiliano Trapani – esprimo grande soddisfazione per il traguardo di successo conseguito dal giovane collega Liotta. Un traguardo importante per un collega che, purtroppo, per dimostrare e mettere a frutto le proprie capacità ha dovuto impiantare la sede della propria attività all’estero. Come dico fin dal mio insediamento, la scuola di architettura della nostra provincia è costituita da professionisti talentuosi che hanno solo necessità di occasioni di progetto per dimostrare ciò che di buono sanno fare. Perciò, in questi anni con il Consiglio ci siamo impegnati in una politica di diffusione della cultura architettonica cercando di valorizzare il lavoro dei nostri colleghi che operano sul territorio. Continuiamo fermamente a sostenere che occorrono politiche di governo che promuovano la qualità del progetto architettonico fermando la corsa degli affidamenti d’incarico basati su requisiti di natura economica. Un progetto di qualità è a salvaguardia del territorio e quindi della collettività.”

La giuria è stata presieduta da Stefano Boeri e composta da Raul Pantaleo (TamAssociati), Alessandro Cambi (SCAPE), Giuseppe D'Angelo (presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Barletta, Andria, Trani), Filippo Delle Piane (vice presidente ANCE), Leopoldo Freyrie (presidente Consiglio Nazionale), Margherita Guccione (direttore MAXXI Architettura).

Il 39enne professionista, che ormai opera da diversi anni all’estero, ha costituito nel 2007, assieme alle coetanee e colleghe Fabienne Louyot e Gaia Patti, lo studio “Laps Architecture”; un giovane studio dal carattere internazionale con sede a Parigi e lavori in corso in Francia e Italia nel quale il trio di promettenti architetti decide d’investire mettendo a frutto le competenze maturate presso studi di fama mondiale (Fabienne ha lavorato per Jean Nouvel e OMA/Rem Koolhass, Gaia per Gonçalo Byrne e Salvator-John per Kengo Kuma).

L’identità dello studio trae beneficio dalla diversità di esperienze degli associati, dallo loro sensibilità e dai vari contesti e culture ai quali fanno riferimento. Fabienne, Gaia e Salvator-John hanno infatti vissuto all’estero (Giappone, Marocco, Spagna, Portogallo oltre a Francia ed Italia). Il motto di “Laps Architecture” è: “Produrre complessità attraverso semplicità, fare molto con molto poco”. “Laps Architecture” propone una riflessione sull’architettura e sul design urbano con un’attenzione specifica alle questioni ambientali già nella fase di concezione del progetto, privilegiando il dialogo con il committente al fine di creare un sistema architettonico di qualità, in accordo con i vincoli del progetto, l’utilizzazione e il programma.

La cerimonia della premiazione si terrà il prossimo 18 dicembre nella sede del Consiglio nazionale degli architetti. Nell’occasione verrà conferito il titolo di architetto onorario a tre esponenti della società civile che si sono distinti a favore della promozione della cultura e della qualità dell’architettura.

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