Nuova crisi Cmc e stallo dei lavori su 640 e 189, la preoccupazione della Uil

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Gero Acquisto segretario generale della Uil di Agrigento esprime grande preoccupazione a seguito dell’improvviso  ritiro dal decreto sblocca-cantieri, dell'emendamento con cui si istituiva il Fondo salva-imprese col quale si sbloccavano risorse per le opere da completare – questo significa un ulteriore ritardo e mortificazioni per il nostro territorio. Ancora una volta si perde l’occasione di far ripartire l’economia e lo sviluppo del nostro territorio. Da tempo la Uil di Agrigento denuncia i gravissimi ritardi dell’asse viario che si abbattono sulla Sicilia e sulla provincia di Agrigento in maniera traumatica e devastante per tutti i cittadini. Qualche mese addietro lo stesso Premier Conte assicurava risorse e tempi certi per la realizzazione delle opere, come al solito sono rimaste solo sterili promesse!!

“ Non è la prima volta che noi come Uil di Agrigento mettiamo  in evidenza una situazione drammatica dei ritardi e dell’arretratezza del sistema viario provinciale dell’agrigentino, sostiene Gero Acquisto Segretario Generale Della C.S.T. UIL: Le opere pubbliche incompiute nel nostro territorio sono tantissime. La nostra provincia si trova anno dopo anno sempre peggio, 14 strade provinciali chiuse, una viabilità sulle statali più importanti costellate da interruzioni e ritardi cronici ha aumentato il grado di sottosviluppo. Tanti proclami, dai governi che si sono susseguiti, dove ancora non sono chiari tempi e modalità per un settore nevralgico per la nostra provincia che ha bisogno assistenza, manutenzione e migliorie continue, aumenta la rabbia tra i cittadini residenti che hanno riscoperto il treno dopo lustri come mezzo di trasporto. Noi come Uil, abbiamo sempre sostenuto che lo sviluppo turistico e la valorizzazione del territorio parta da una rete stradale primaria e secondaria efficiente, questo è rafforzato dai dati che provengono dall’afflusso dei turisti alla Valle dei Templi con una crescita esponenziale e da record. Per tutto ciò si deve favorire il potenziamento stradale. Agrigento ha bisogno una programmazione e dei fondi certi, perché è una provincia che deve uscire dallo stallo e dall’isolamento, le potenzialità sono enormi ma la crescita e la ricchezza di un territorio parte dall’efficienza dell’asse viario che è un gap che deve essere annullato per avere ritorno all’interno e all’esterno in termini di servizi primari. Anche perché i lavori pubblici sono un toccasana per occupazione ed economia locale”.

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