Santo Stefano dice addio a Stellina e Angelo con un lungo applauso

Il vescovo emerito: "Il piccolo è ora in Paradiso e da vero angelo vorrà lenire il dolore lancinante di papà, nonni, zii, familiari. Con affetto e preghiera sosteniamo la bimba ferita"

(foto Alessandro Martorana)

Stellina e Angelo sono stati, virtualmente, abbracciati - dall'intera comunità di Santo Stefano Quisquina - con lungo, ripetuto, scrosciante applauso. L'addio alle due vittime dell'incidente stradale di contrada Contuberna è stato straziante. La chiesa Madre - questo pomeriggio - era stracolma, in ogni ordine e grado di posti. A centinaia e centinaia le persone che sono rimasti fuori, nel piazzale ad attendere e a pregare.  

"L'incidente di lunedì ci ha conturba, ci ammutolisce. Il piccolo Angelo è ora in Paradiso e da vero angelo vorrà lenire il dolore che è da noi sentitamente condiviso, un dolore lancinante per papà, nonni, zii, familiari - ha detto, durante l'omelia, il vescovo emerito di Patti, oggi in pensione, Ignazio Zambito - . La comunità Stefanese con affetto e preghiera sostiene la piccola bambina ferita e tutti i familiari".

Il vescovo emerito di Patti, di origini di Santo Stefano Quisquina, ha poi richiamato, e a gran voce, tutti "alla prudenza": "Dobbiamo mettere in atto la prudenza, la virtù della prudenza che non è una spinta a non fare niente, ma è una spinta ad agire con oculatezza, valutando, vegliando, tenendo in conto che, di solito, certo è che io mi muovo, ma mi muovo in mezzo ad altri che dovrebbero sempre essere prudenti più di me e meglio di me, ma non è sicuro che lo sia".

IL VIDEO. L'arcivescovo emerito: "L'incidente ci conturba e ci ammutolisce"

A concelebrare la funzione anche l'arciprete di Santo Stefano Quisquina: padre Antonino Massaro, don Antonino Catanzaro e monsignor Giuseppe Carbone.  

Per Santo Stefano Quisquina, oggi, è stato - su disposizione del sindaco Francesco Cacciatore - lutto cittadino. L'arciprete ha ringraziato, durante l'omelia, la sensibilità dei candidati alle prossime amministrative che hanno interrotto la campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione e i responsabili della festa di Santa Rosalia che hanno annullato i festeggiamenti già programmati per questa domenica.

Straziante l'uscita dei feretri dalla chiesa Madre e la partenza verso il campo santo. E ancora una volta, gli Stefanesi hanno abbracciato Stellina e Angelo - sul cui carro funebre sono stati sistemati due palloncini bianchi - con un accorato applauso.  

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