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Fuga di cervelli, è colpa della "malapolitica": Agrigento tra le peggiori realtà

Le cause molteplici della migrazione intellettuale si conoscono e si sono sempre discusse. Non si era a conoscenza, però, che il fenomeno fosse riconducibile anche alla qualità delle istituzioni che amministrano. Lo studio dell'Università del Sannio

Redazione16 luglio 2012
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Che il nostro Paese viva una crisi economica con effetti devastanti per le famiglie italiane e per i giovani in cerca di futuro è cosa ormai nota anche ai buzzurri. Che ad oggi non v’è speranza di un refolo che possa invertire la rotta, al di là dei bla-bla-bla, è pure un fatto conclamato. Ad asseverare quanto detto è un recente rapporto dell’Osservatorio Banche ed Imprese (OBI) che ha focalizzato la propria attenzione sul deficit di prospettive del sistema economico del Mezzogiorno, che ogni giorno "perde colpi" e che concorre in negativo dal 2012 al 2015 con un decremento del Pil pari allo 0,4 percento su base annua. 

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Uno degli effetti ineluttabili di questo arretramento è rappresentato dall’incremento del tasso di disoccupazione in generale ed in particolare dei giovani intellettuali. In buona parte giovani figli di quella working class che ha fatto molti sacrifici per il loro avvenire.

Il fenomeno del "brain drain", meglio noto come "fuga dei cervelli", ha sempre penalizzato il Mezzogiorno. E pochi e deboli sono stati i provvedimenti frapposti nel tempo, dalla politica, per arginarlo. Ma alle notizie negative la gente del Sud è ormai avvezza, tanto da non stupirsi più nemmeno di quei giovani che fino a 40 anni vivono coi genitori che li sostengono. Ed a volte appare ridicolo (o quasi) parlare al Sud di alcuni problemi che attengono, per esempio, la previdenza innovativa per i giovani, che iniziano ad esaminare il loro futuro previdenziale solo quando stanno per andare in pensione.
 
Il problema c’è e va affrontato, ma al Sud se manca il lavoro perché preoccuparsene? Se alla gente manca il pane perché preoccuparsi di una indigestione? Le cause molteplici della migrazione intellettuale si conoscono e si sono sempre discusse, sperando che qualcuno se ne occupasse seriamente per rimuoverle. Non si era a conoscenza, però, che il fenomeno fosse riconducibile anche alla qualità delle istituzioni che amministrano il territorio. La cosa ha un riscontro scientifico. Uno studio di alcuni economisti dell’Università del Sannio ha dimostrato che le province peggio amministrate sono anche quelle dove c’è più fuga di cervelli.
 
Su scala nazionale le peggiori sono Vibo Valentia, Crotone, Agrigento ed Enna. Lo studio ha elaborato un indice sintetico della qualità istituzionale delle province e delle regioni italiane. Sono stati considerati i dati attinenti la corruzione dei politici, l'efficacia e la qualità dell’azione amministrativa,  la certezza del diritto, la  società civile. Incrociando questi dati con quelli riguardanti il fenomeno della fuga dei cervelli si è ottenuta una classifica in cui le aree del Paese in cui si vive e si produce meglio sono le province di Firenze, Pisa e Milano, con forte attrazione intellettuale. Fra le ultime della classe Agrigento, con attrazione intellettuale negativa del 21 percento. Chi governa le pubbliche amministrazioni dei nostri territori cerchi di evitare anche l’impoverimento culturale. Sarà un merito che gli verrà riconosciuto.
 
 
(rgf)

5 Commenti

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  • Avatar di Daniele Salvatore

    Daniele Salvatore Benché non voglia contraddire l'argomento di base esposto nell'articolo, mi permetto però di affermare che la generazione moderna, ed anche quella subito precedente, non ha tutta questa voglia di lavorare :)
    E' vero che c'è molta disoccupazione, ma è anche vero che molto spesso si desidera avere il lavoro già bello e pronto senza capire che è necessario fare un po di gavetta prima e che è necessario costruirsi una cultura che la scuola e l'università non danno. Molto spesso capita anche che si pensa in grande, si vuole costruire un castello, senza però pensare mai a cosa c'è dietro e a quanto lavoro c'è da fare per metterlo in piedi e, soprattutto, per tenercelo!
    Personalmente, spesso, mi sono trovato con offerte di lavoro, anche per l'estero, ma le ho sempre rifiutate perché, con il sudore della fronte, mi sono costruito, e sto continuando a farlo, il mio futuro.

    il 20 luglio del 2012
  • Avatar di valentina

    valentina eppure forse possiamo fare qualcosa; noi abbiamo dato vita ad iovogliotornare, progetto di innovazione sociale che mette insieme tutte le persone che hanno lasciato le proprie terre d'origine ma che vogliono mettere a disposizione di queste le loro professionalità.
    Ci siamo inventati un modo per poter ritornare e lavorare.
    Valentina e Domenico
    www.iovogliotornare.it

    il 17 luglio del 2012
  • Avatar di valentina

    valentina La fuga dei cervelli negli ultimi mesi viene utilizzata più come motivo per le personali campagne elettorali che per vera volontà della politica di risolvere il problema.
    A questo punto tocca a noi fare qualcosa: noi abbiamo dato vita a iovogliotornare, un progetto di innovazione sociale. mettiamo in rete tutte le persone andate via dal proprio luogo d'origine ma che vogliono mettere a disposizione le loro professionalità con questi.
    Noi ci stiamo provando a inventarci un'opportunità per ritornare.
    Valentina e Domenico
    www.iovogliotornare.it

    il 17 luglio del 2012
  • Avatar di fox

    fox Che interesse ho io ad "acculturare " il popolo? Lo lascio nella ignoranza così, io, politicante da quattro soldi, mi vendo al "potente " di turno ed il gioco è fatto! Fino ad adesso ha funzionato.

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di federica

      federica questa è una tattica subdola e vecchia usata da tutti i politici non solo quelli locali, perchè un popolo ignorante è più facile da governare.

      il 16 luglio del 2012