La frana di via Favignana, Riolo: "Per gli interventi si attende la graduatoria della Regione"

L'assessore: "In epoca antecedente allo smottamento, nell’ottobre dello scorso anno, abbiamo presentato un piano di lavori - da 4 milioni e 200 mila euro - per mitigare il dissesto idrogeologico"

Lo smottamento della collinetta di via Favignana

La stagione delle piogge ha fatto il suo esordio. Inquietante, per il centro di Agrigento visto che si sono registrati dei crolli di fabbricato in via Gravano (quartiere Rabato) e in via Canonico Sorrentino che è una traversa della centralissima via Imera. Piogge e crolli hanno, forse inevitabilmente, inquietato gli abitanti di via Favignana a Monserrato. Lo scorso febbraio si verificò uno smottamento dalla piccola collina. La palazzina al civico 4 venne – in via precauzionale – sgomberata: 22 agrigentini, sette famiglie in totale, furono allontanati, in fretta e in furia, da casa propria e vennero sistemati per tre giorni, a spese del Comune, in B&B. Poi furono costretti a trovare soluzioni alternative di ospitalità. Rientrarono il 6 marzo, soltanto quando – dopo un sopralluogo congiunto fra tecnici di palazzo dei Giganti e quelli della Protezione civile regionale – emerse: “Non si riscontrano pericoli imminenti per l’edificio”. Adesso, però, pare proprio che la paura sia tornata ad essere diffusa e forte.

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Nonostante tutti continuino a guardare, con occhi fissi, palazzo dei Giganti, il Comune ha già fatto tutto quello che poteva. E la “palla” – non da ieri – è in “mano” alla Regione Sicilia. “In epoca antecedente alla frana, ossia nell’ottobre dello scorso anno, abbiamo presentato un piano di lavori per mitigare il dissesto idrogeologico – ha spiegato, ieri, l’assessore Gerlando Riolo - . Un piano da 4 milioni e 200 mila euro.Il progetto è stato candidato, inserendolo sulla piattaforma nazionale “Rendis”, per accedere alle risorse di un apposito bando regionale. Il piano dei lavori è stato ritenuto fra gli interventi ammissibili. Da bando, l’assessorato regionale aveva 240 giorni per realizzare la graduatoria che, quindi, avremmo dovuto avere prima dell’estate. Ma ancora non c’è. Certo i tempi burocratici non aiutano, ma attendiamo tutti questa graduatoria. Un elenco nel quale finiranno i vari progetti presentati da tutta l’isola. Sia chiaro – precisa l’assessore Gerlando Riolo -, non saranno valutazioni di merito, ma si valuterà il grado e l’entità di criticità, il numero delle persone esposte al rischio”. Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, oltre a lanciare appelli al governatore Nello Musumeci, è stato anche più volte in Regione. “Non avessimo fatto questo primo atto, non parleremmo di graduatorie e di attesa – ha tenuto a sottolineare Riolo - . I consiglieri, che erano tali anche nella passata amministrazione, dove erano in precedenza? Nell’immediatezza del crollo fu detto subito che c’era questo piano di lavoro, presentato antecedentemente al cedimento. Non ce lo stiamo certamente inventando ora”.

L’assessore Riolo ha, di fatto, reso noto un dettaglio non indifferente: il Comune di Agrigento ha fatto quello che poteva e doveva fare. Un progetto da 4 milioni di euro non può essere certamente caricato sulle spalle di un ente locale, meno che mai su quelle del Municipio della città dei Templi. 

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