"Crollo del viale della Vittoria con oltre 60 famiglie sfollate", rinvio a giudizio per Zambuto e altri 4 imputati

Nel pomeriggio la decisione del gup Alfonso Malato: l'ex sindaco, il dirigente dell'Utc Giuseppe Principato e i tre proprietari dei terreni prospicienti vanno a processo

La frana del viale

Tutti a processo per l'accusa di disastro colposo: dopo 9 mesi di udienza preliminare, durante la quale sono state integrate diverse prove per chiarire alcuni aspetti di natura tecnica, il gup Alfonso Malato dispone il rinvio a giudizio di tutti i cinque imputati accusati di avere provocato, mediante omissioni, il crollo del costone del viale della Vittoria che si è abbattuto su una palazzina provocando l'evacuazione di oltre una sessantina fra case, negozi ed esercizi pubblici.

Sono l’ex sindaco Marco Zambuto, il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Giuseppe Principato, e i tre proprietari dei terreni prospicienti al costone le cui condizioni fatiscenti avrebbero provocato la frana. Si tratta di Maria Isabella Sollano, 75 anni, e dei figli Valentina e Oreste Carmina, 49 e 46 anni. 

Zambuto e Principato, secondo il pm Andrea Maggioni titolare dell'inchiesta, sapevano “già due anni prima del crollo della grave situazione di pericolo”, tanto che avevano messo per iscritto anche un’ordinanza di messa in sicurezza ma senza preoccuparsi che venisse rispettata come, invece, impone la legge. Ai proprietari dei terreni prospicienti il costone del viale della Vittoria viene contestato, invece, di non avere adempiuto ad un’ordinanza, emessa il 5 aprile del 2011 dallo stesso Zambuto, che imponeva loro di eseguire delle opere di manutenzione consistenti nella “regimazione delle acque” che dovevano servire a eliminare il pericolo. Una consulenza tecnica eseguita su incarico della Procura avrebbe, infatti, individuato come causa del crollo le infiltrazioni di acqua piovana dai terreni attigui al costone che cedette sulla palazzina. Il crollo è avvenuto il 5 marzo del 2014.

La prima udienza del dibattimento è in programma il 25 gennaio davanti al giudice Rosanna Croce.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tromba d'aria a Licata: tetti scoperchiati e case danneggiate

  • Temporali e venti da tempesta, per la Protezione civile è allerta "arancione": scuole chiuse

  • Incidente sul lavoro: arrotato da un trattore muore un imprenditore di 56 anni

  • "Allerte meteo non siano scusa per chiudere le scuole", ecco la stoccata della Protezione civile

  • Carreggiate invase dal fango e torrenti in piena: ecco quali strade sono state chiuse

  • Si affaccia al balcone e si masturba: 45enne allontanato per un anno

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento