Formazione, i sindacati:«Niente stipendi, ma Regione indifferente»

I rappresentanti sindacali ribadiscono che i lavoratori da oltre 14 mesi, nei casi migliori, non percepiscono il proprio salario, ma che questo non sembra interessare ai vertici regionali

Più di 100 i lavoratori della formazione professionale che, dalla provincia di Agrigento, ieri si sono recati a Palermo per sostenere la piattaforma unitaria Cgil, Cisl e Uil sulla vertenza formazione professionale. I sindacati confermano lo stato di agitazione del settore e annunciano nuove azioni di protesta

"Inaccettabile - dicono i sindacalisti Salvina Mangione, Gaspare Russello e Angela Pecoraro - l’indifferenza del Governo regionale e degli assessori di settore, che continuano a disdettare incontri e rinviare soluzioni urgenti. Sono già intervenuti 4000 licenziamenti su una platea di 8000 lavoratori e pare passi indifferente il destino di queste famiglie. Gli Enti annunciano ulteriori licenziamenti, eppure non pare chiaro qual è il disastro messo in atto dalla Regione. Non esiste un progetto di futuro per i nostri giovani, che oggi hanno manifestato insieme agli operatori del settore per rivendicare il proprio diritto di istruzione e formazione. Da oltre due anni sediamo ai tavoli provando a perseguire un percorso comune, che restituisca dignità e futuro ai lavoratori di un settore oramai distrutto, ma di quel percorso è rimasta ben poca strada".

I rappresentanti sindacali ribadiscono che i lavoratori da oltre 14 mesi, nei casi migliori, non percepiscono il proprio salario, ma che questo non sembra interessare ai vertici regionali.

"L’assessore e vice presidente Lo Bello ha ricevuto, al termine del corteo, una delegazione di lavoratori, le organizzazioni sindacali ed una delegazione di allievi del progetto "Prometeo", ma si è trattenuta per 20 minuti circa - raccontano Mangione, Russello e Pecoraro - per poi andare via e rincorrere l’ennesima emergenza e riproporre un ennesimo incontro per giovedì prossimo con la presenza dei due assessori (lavoro e istruzione) e del presidente Crocetta. Al tavolo il capo di Gabinetto ed il capo della Segreteria tecnica, ai quali è stato rappresentato lo stato di insoddisfazione, con un documento ricevuto dalla stessa rappresentante del Governo. Le sigle sindacali chiedono senso di responsabilità e soluzioni immediate e verificabili. Non è più tempo di rinvii e soluzioni tampone".

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