"Uccise conoscente a bruciapelo sopra il trattore", anziano a giudizio: polemica fra la Corte e i carabinieri

Parte processo a carico dell'ottantenne favarese Vincenzo Galiano, reo confesso del delitto a colpi di pistola di Baldassare Contrino di 73 anni

Da sinistra Galiano e Contrino

Prima udienza, andata quasi interamente a vuoto per l’assenza di alcuni carabinieri che non hanno risposto alla convocazione del pm Chiara Bisso che li aveva citati per testimoniare, al processo a carico dell'ottantenne favarese Vincenzo Galiano, reo confesso del delitto a colpi di pistola di Baldassare Contrino di 73 anni, avvenuto il 2 luglio dell’anno scorso. L’uomo, che ha sempre sostenuto di essere stato aggredito dalla vittima, sia il giorno dell’omicidio che in passato, avrebbe sparato due colpi di pistola, di cui solo uno andato a segno, per uccidere il conoscente con cui aveva avuto una serie di litigi. 

Ieri è stato sentito l’appuntato dei carabinieri Salvatore Navarra ma è stata una deposizione di pochi minuti perché il pm e i difensori dell’imputato (gli avvocati Antonino Gaziano e Calogero Vetro) hanno acquisito la sua relazione di servizio. Il presidente della Corte di assise, Alfonso Malato, intanto, ha polemizzato con i carabinieri per l’assenza, ingiustificata, di altri tre carabinieri citati per riferire sull’attività di indagine svolta che ha fatto andare quasi a vuoto l’udienza, facendo presente che avrebbe investito della questione “i vertici del comando provinciale”.
 

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