Una busta con due proiettili, 6 fogli bianchi e una croce disegnata con un pennarello, è stata indirizzata al sindaco di Favara, Rosario Manganella. La missiva è stata bloccata al centro smistamento delle Poste di Palermo. Proprio per questo motivo si è tenuta questo pomeriggio una conferenza stampa presso il palazzo di città. Presenti diverse istituzioni sia di maggioranza che di opposizione.
Lo stesso Manganella ha dichiarato che l’atto spregevole non è rivolto soltanto a lui, ma bensì a tutta la sua Giunta, data la presenza dei 6 fogli bianchi che stanno sicuramente a simboleggiare i suoi 6 assessori. Manganella ribadisce che l’atto intimidatorio è sicuramente "frutto della sua attività amministrativa", volta a suo dire “nel segno della discontinuità”. Una discontinuità che si è manifestata con il prossimo scioglimento del contratto con l’Aipa, con l’istituzione dell’ufficio per il centro storico, e con l’organizzazione di assemblee popolari volte a difendere i lavoratori precari dei comuni di tutta la provincia di Agrigento.
A proposito dei precari (categoria A1) del Comune di Favara, nei giorni scorsi il sindaco ha riorganizzato queste risorse umane in modo da far funzionare meglio l’ente Comune. In sostanza il sindaco ha avuto il coraggio politico di far lavorare questo personale per le competenze per cui è stato assunto presso il Comune di Favara (pulizia, guardiani, giardinieri, uscieri ecc). Ciononostante il sindaco ha affermato che l’atto intimidatorio non è riconducibile alla nuova strutturazione del personale di tipo A1 e che si tratterebbe di una semplice coincidenza.
“Ciò non toglie - dichiara il sindaco - che il gesto ha il sapore di mafia e di illegalità”. In ultima analisi Manganella ha affermato che non intende fare passi indietro nella gestione del personale, in quanto “tutti devono lavorare secondo le loro qualifiche, facendo anche i lavori più umili, in modo da dare decoro alla città”.
Attestati di vicinanza sono stati espressi dal gruppo consiliare del Mpa, del presidente del Consiglio comunale Leonardo Pitruzzella e dal capogruppo del Pd Calogero Castronovo che ha anche proposto una seduta del Consiglio comunale per condannare in modo corale il gesto.
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(pqc)





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