"Dammi i soldi o ti schiaccio con la macchina", vittima si costituisce parte civile

Il favarese Gaspare Volpe, noto anche per essere stato il datore di lavoro di Gessica Lattuca, la ragazza di 28 anni scomparsa nel nulla dallo scorso agosto, sospettato di averla inserita in un giro di prostituzione, finisce a processo per l’accusa di estorsione e tentata estorsione

L’operaio che avrebbe consegnato dei soldi al commerciante dopo essere stato minacciato di morte si costituisce parte civile. “Appena ti incontro per strada ti schiaccio con la macchina… ti ammazzo quando mi capiti davanti”. Il favarese Gaspare Volpe, noto anche per essere stato il datore di lavoro di Gessica Lattuca, la ragazza di 28 anni scomparsa nel nulla dallo scorso agosto, sospettato di averla inserita in un giro di prostituzione, finisce a processo per l’accusa di estorsione e tentata estorsione. Ieri mattina, davanti al gup Alessandra Vella, c’è stato un breve passaggio in aula per la costituzione di parte civile della presunta vittima.

Il pubblico ministero Chiara Bisso, nelle scorse settimane, ha chiesto il rinvio a giudizio di Volpe e quello di un altro favarese, Angelo Stagno, 30 anni, accusato di detenzione e fini di spaccio: le accuse nei suoi confronti scaturiscono dal contenuto delle intercettazioni che gli inquirenti hanno disposto dopo la denuncia delle presunte vittime di estorsione. La duplice accusa di estorsione e tentata estorsione a carico di Volpe e alcune accuse di detenzione ai fini di spaccio mosse a Stagno saranno esaminate in due distinti stralci processuali il prossimo 12 giugno. 

Gli episodi al centro del processo riguardano il periodo compreso fra il 2012 e il 2015. Volpe aveva commissionato alcuni lavori edili nella sua casa di campagna nella quale subì un furto. La sua convinzione sarebbe stata quella che a commetterlo era stato uno degli operai. Per questo avrebbe iniziato a minacciarlo di morte per costringerlo a dargli dei soldi. 

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