Fiumi di hashish ed eroina per soddisfare le richieste di studenti e tossici: ecco i dettagli del blitz "Fortino"

Il giro d'affari complessivo è stato stimato in oltre 35 mila euro: ogni giorno avevano luogo in media 20 scambi di "roba" per oltre 30 grammi e il guadagno medio era di circa 500 euro per ogni giornata "lavorativa"   

Un momento della conferenza stampa al comando provinciale dell'Arma

Si erano impossessati - secondo l'accusa formalizzata dai carabinieri - del centro storico di Favara dove smerciavano, con tutta la prudenza del caso, eroina e hashish. Stanotte, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto firmato dal pm Paola Vetro, è scattata l'operazione antidroga "Fortino". Ad accendere i riflettori sui vicoli di Favara, fra palazzine diroccate ed abbandonate, è stato il dodicesimo elinucleo carabinieri di Catania. I militari dell'Arma della tenenza di Favara hanno potuto dunque fare irruzione nelle abitazioni individuate, effettuare i fermi e avviare perquisizioni a tappeto. Sul campo anche le unità cinofile del nucleo di Palermo. Ad essere rastrellati anche gli edifici diroccati che venivano utilizzati dai pusher per nascondere le dosi di droga.

Blitz antidroga "Fortino", ecco chi sono i sei fermati

Sei appunto le persone sottoposte a fermo. "L'esigenza di intervenire con un fermo si è resa necessaria - è stato ricostruito dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento - sia a causa della sfrontatezza con cui operava il gruppo criminale, sia per il pericolo che lo stesso facesse perdere le proprie tracce. Determinanti sono state anche alcune tensioni che si erano registrate in città tra gli spacciatori e alcuni cittadini residenti nella zona". L'accusa per tutti i componenti del presunto gruppo criminale è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Centro storico invaso da hashish ed eroina: sei "pusher" arrestati

L'operazione è stata chiamata "Fortino" per le cautele con cui operava la presunta organizzazione, "in grado - per un certo periodo - di esercitare una sistematica e capillare azione di controllo di una porzione del centro storico di Favara". L'inchiesta è stata avviata, dai carabinieri della tenenza di Favara, lo scorso marzo. Ripetute ed esasperate erano state le richieste di aiuto di residenti e operatori commerciali - hanno reso noto dal comando provinciale di Agrigento - . I militari hanno iniziato a a pedinare i sospettati e hanno scoperto che fra i vicoli si aggiravano delle vedette. A questo punto, i carabinieri hanno dovuto - per sviluppare l'inchiesta - industriarsi: sono saliti sui tetti e hanno filmato, di giorno e di notte, i presunti traffici dei pusher, appurando che gli edifici abbandonati venivano utilizzati per nascondere la droga. L'attività investigativa ha permesso d'appurare anche - ed è un dato più che allarmante - che i giovani all'uscita della scuola o prima di andarsi a fare un aperitivo, si avventuravano tra i vicoli per acquistare le dosi di "roba". Accertato anche un allarmante ritorno in voga dell'eroina. Sostanza che, in questo caso, veniva ceduta a numerosi tossicodipendenti i quali poi si fermavano a consumare la droga all'interno di alcuni edifici diroccati, indicati - come luogo sicuro - dagli stessi pusher. 

IL VIDEO. Il centro storico di Favara trasformato in un bazaar della droga

Il giro d'affari complessivo, registrato dai militari nel corso dell'intera attività investigativa, è stato stimato in oltre 35 mila euro. A questo dato, i carabinieri sono arrivati considerando che, ogni giorno, c'erano in media 20 scambi di stupefacente per oltre 30 grammi di roba smerciata e dunque un guadagno medio appunto di circa 500 euro per ogni giornata "lavorativa".   

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