Finti infortuni sul lavoro grazie ad aziende fantasma, falsa partenza del processo bis

L'inchiesta "Demetra" approda ancora in aula dopo l'annullamento dei ventinove rinvii a giudizio

Un momento del blitz dei carabinieri

Ennesima falsa partenza del processo, a carico di ventinove imputati, scaturito dal secondo filone di indagini dell’inchiesta "Demetra" che ipotizza un giro di falsi infortuni sul lavoro messo in piedi, con la complicità di medici e faccendieri, con la finalità di truffare l'Inail. Ieri mattina, per la seconda volta, dopo i rinvii a giudizio decisi dal gup Luisa Turco, doveva ripartire il processo ma il giudice monocratico Giuseppa Zampino ha preso atto che alcune notifiche non erano andate in porto e ha disposto un rinvio al 20 novembre. I rinvii a giudizio, in un primo momento, erano stati annullati per un problema procedurale.

A sollevare la questione erano stati i difensori (fra gli altri gli avvocati Giuseppe Scozzari, Antonino Gaziano, Giuseppe Barba, Rosa Salvago, Salvatore La Longa, Rosario Pendolino, Angelo Formuso e Aldo Virone) che avevano sottolineato la circostanza della mancata lettura, lo scorso 21 marzo, da parte del gup Alessandra Vella, della data di inizio del dibattimento, del giudice assegnato e dell’aula.

La vicenda è di nuovo approdata in aula anche se molti reati sarebbero già prescritti o sul punto di essere cancellati dalla prescrizione. 

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