"Falsa testimonianza", assolto "perché il fatto non sussiste" Piero Mangione

Il giudice monocratico, Luisa Turco, ha scagionato l’ex segretario provinciale della Cgil che è stato difeso dall'avvocato Salvatore Pennica

Piero Mangione

Assoluzione perché il fatto non sussiste. Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha scagionato l’ex segretario provinciale della Cgil, Piero Mangione, finito sotto processo con l’accusa di falsa testimonianza. Il sindacalista, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, era stato rinviato a giudizio con l’accusa di avere raccontato il falso in occasione di un processo in cui era imputato il giornalista Leonardo Guida, morto il 18 gennaio del 2015 dicendo che aveva fatto delle rivendicazioni col sindacato per ottenere un incarico retribuito e non di semplice rappresentanza.

Il pubblico ministero Manuela Sajeva, all’udienza precedente, aveva concluso la requisitoria chiedendo l’assoluzione. E l’avvocato Pennica si era associato alla richiesta di assoluzione. 

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