Un pizzaiolo empedoclino nella Germania del Nord, Eusebio Morales: "Il mio futuro è qui"

Ha provato ad aprire una sua attività, ma le tasse hanno bussato alla sua porta. Oggi, il 28enne, vive lontano ma non ha più voglia di tornare nella sua terra

Eusebio Morales

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie. 

Esistono storie diverse, semplici che hanno sogni grandi. Quando hai 28anni, ed un coraggio da vendere, niente ti sembra impossibile. Il salto nel vuoto di aprire una attività tutta tua, i conti che non tornano e le tasse che bussano alla tua porta. Scegli di chiudere "bottega" e pensi a cosa può essere migliore per te. Inizia a lavorare, ma la paga non arriva. Ami la tua terra, ma non basta. Ascolti qualche consiglio, ti guardi dentro e poi scegli di prendere una grande valigia metterci dentro rabbia e voglia di lavorare ed ecco che arrivi in Germania. D'un tratto ti accorgi che tutto quello che hai sempre sognato è li, ti pagano anche bene e cosi sei felice. Il nostro volto della settimana si chiama Eusebio Morales, è empedoclino e vive a Rostock nella Germania del Nord. Lì la Sicilia, Agrigento e Porto Empedocle sono soltanto cartoline appese al muro. Eusebio lo sa bene, ma ha scelto da che parte stare. 

Raccontaci la tua storia

"Sono andato via dalla mia città, adesso vivo in Germania e sono un pizzaiolo. Ho 28anni ed ho messo radici a Rostock. Oggi ho un lavoro sicuro, uno stipendio e dei datori di lavoro che mi rispettano. E’ questo quello che sognavo. Sapete, qui in Germania mi pagano anche gli straordinari e lo fanno in maniera puntuale".

Perché hai scelto di lasciare la tua città?

“Io ho provato a crearmi un futuro giù. Ho anche aperto un’attività tutta mia, non è andata bene. Volevo un lavoro sicuro e l’ho trovato lontano da Agrigento. Prima prendevo paghe pazzesche, una miseria. Niente ferie pagate e neppure straordinari retribuiti, spesso lavoravo anche a nero. Non volevo più accontentarmi".

Sogni di tornare?

“Vivo in Germania da un anno, ho deciso che il mio futuro sarà qui. Tornerò giù soltanto per le ferie e per abbracciare la mia famiglia”.

Cosa cambieresti della tua città? 

“Cambierei la gestione di tutto. Le tasse non ti permettono di sopravvivere, soprattutto quando hai una attività tutta tua. In Germania è diverso, è come se funzionasse tutto per il meglio”.

Hai un consiglio per i giovani agrigentini?

“Esistono delle cose che inizialmente neanche consideriamo, però dobbiamo farlo. Consiglio ai giovani di avere coraggio perché un giorno quando non potremmo più lavorare nessuno verrà a bussare alla porta per dirci se abbiamo bisogno di qualcosa. Ad esempio, sono onesto, vedo tanta gente lavorare senza pensare ai contributi. Sono importanti, fondamentali per quando un giorno saremo anziani. Pensiamo al nostro futuro”.

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