I danni provocati dall'Akragas, il sindaco: "Chiederemo aiuti alla Regione e al ministero dell'Interno"

Lillo Firetto: "I concittadini ci facciano avere delle perizie. Sarà nostra cura, avendo censito l'entità complessiva, trasmettere il dato sintetico prima e quello specifico dopo"

Un momento della conferenza stampa

“Non sappiamo se ci sono le condizioni della calamità, ma il danno è stato significativo quindi chiederemo interventi al governo regionale e al ministero dell’Interno. Ai nostri concittadini chiediamo, con delle perizie, di farci sapere quali sono i danni subiti e la quantificazione. Perizie che vanno consegnate all'ufficio di Protezione civile comunale. Sarà nostra cura, avendo censito l'entità del danno complessivo, trasmettere il dato sintetico prima e quello specifico dopo alla Regione e al ministero dell'Interno". Lo ha detto, durante la conferenza stampa tenuta alla scuola media "Castagnolo" di via Manzoni, sede della sala operativa della Protezione civile comunale, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. Accanto al primo cittadino, anche l'assessore alla Protezione civile Gabriella Battaglia. 

Straripa il fiume Akragas, gli agrigentini evacuati dalle loro abitazioni 

"La condizione del fiume è rientrata. Nel giro di due ore, la portata è rientrata di circa due metri - ha spiegato Firetto - . L’asta del fiume veniva controllata da diversi giorni e quindi il controllo c'era anche la foce. A molti cittadini è sembrato un eccessivo allarme quello che era stato comunicato e dunque è stato sottovalutato. Nelle ordinanze, a partire dal 31, si faceva riferimento al divieto di transito veicolare e pedonale nelle zone interessate dagli allagamenti e esondazione. E fra queste alla foce del fiume Akragas che, già in passato, era stata interessata da esondazioni".

Almeno cinque le famiglie che non riescono a rientrare in casa, in campo anche gli scout 

L'amministrazione comunale di Agrigento, nella sua interezza, ha ringraziato tutte le forze dell'ordine: le "Volanti" della Questura di Agrigento, con in testa il dirigente Francesco Sammartino, i carabinieri, i vigili del fuoco, la Protezione civile e le tante associazioni di volontari che si sono spese, nottetempo, per aiutare i concittadini. "Putroppo la chiusura dei cimiteri in prossimità della ricorrenza di Ognissanti ha fatto molto discutere - Firetto ha colto l'occasione per cercare di fare chiarezza - . Comprendo ciò che significa questa ricorrenza dalle nostre parti. E’ stata una operazione non facile e mi dispiace d'aver creato dei disagi. Con il senno del poi, devo dire però che mai scelta è stata più appropriata e più opportuna. Non è stata una esagerazione". 

I cimiteri riapriranno domani, verosimilmente a metà mattinata, dopo le opportune verifiche. "Vogliamo fare una verifica interna ai cimiteri su alberi e cornicioni. Oggi il personale era tutto in giro, domani verranno eseguiti questi controlli per garantire la sicurezza massima".

IL VIDEO: Parla il sindaco della città, Calogero Firetto

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