Presi con l'eroina al centro commerciale: condannata la moglie, assolto il marito

Secondo il giudice, l'imputato non sarebbe responsabile del possesso della droga che era nascosta fra i vestiti della donna

Assoluzione perché il fatto non costituisce reato: il giudice Wilma Angela Mazzara scagiona, dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, Giuseppe Tinaglia, 46 anni, di Porto Empedocle, fermato, il 27 novembre dell’anno scorso, insieme alla moglie Antonella Guzzon, 36 anni, con addosso 5,5 grammi di eroina, a un posto di blocco dei carabinieri nei pressi del centro commerciale di Villaseta. In quella circostanza la donna fu arrestata e Tinaglia solo denunciato.

Nei mesi scorsi la trentaseienne, giudicata a parte con rito abbreviato dal gup Stefano Zammuto, è stata condannata a otto mesi di reclusione. Ora si è concluso il processo a carico di Tinaglia. Antonella Guzzon, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe cercato di occultare la droga, pari a circa sessanta dosi, nei propri abiti. Secondo il pm Manuela Sajeva la droga, sarebbe stata nella disponibilità di entrambi anche perché, nella loro abitazione, furono trovati un bilancino di precisione e del mannitolo, sostanza usata per tagliare l’eroina. La pena proposta nei confronti di Tinaglia era di 9 mesi e 20 giorni di reclusione e 5.500 euro di multa. 

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