Akragas, la rabbia di Russello: "Basta farsi pubblicità con i nostri colori"

Il biancazzurro fa un appello anche al sindaco della città ed alla classe imprenditoriale

Ernesto Russello

La rabbia di Ernesto Russello. Il direttore dell’area tecnica dell’Akragas, non ci sta. Le parole dell’agrigentino sono rivolte contro le possibile cordate, acquirenti che sui social hanno fatto mercato. Russello sbotta e fa anche un appello al sindaco Firetto. 

"Qualcuno - dice tramite nota stampa - si è messo in testa di prendere in giro la dignità calcistica di un'intera città, di calpestare la dignità di tutta la tifoseria passionale e civile dell'Akragas che negli anni ha dimostrato di poter stare in serie C.  Hanno provato a calpestare la dignità di un intero gruppo di professionisti ad iniziare dai magazzinieri che tra mille difficoltà cercano con amore e tanto lavoro di andare avanti. Tutto questo perché? Per farsi pubblicità ed avere qualche giorno di gloria nel mondo del calcio professionistico? Probabilmente sì!".

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"È stato scritto di tutto e di più sui social network - prosegue Russello - . Abbiamo letto tante dichiarazioni sui giornali. Tizio che prima di acquistare la società vuole intervenire sul mercato pubblicizzando il suo prodotto. Poi c'è Caio che senza vedere dal vivo una sola partita dell'Akragas vuole intervenire in determinati ruoli con calciatori della sua scuderia. Adesso basta! Dovete prima comprare il club, ne diventate i proprietari e dopo decidete il da farsi. Il calcio ad Agrigento ha bisogno di persone serie, che hanno a cuore le sorti di questo glorioso club, e non di millantatori o cantastorie. Infine, chiedo al sindaco Firetto e all'imprenditoria locale di sostenere il presidente Silvio Alessi, rimasto da solo a gestire la società anche con enormi sacrifici economici, e di intervenire in maniera decisa per evitare il fallimento dell'Akragas o che la stessa possa finire nelle mani di persone sbagliate".

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