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Lavora all'ospedale di Agrigento la donna positiva al Covid-19, il sindaco: "Ha avuto limitati contatti, niente caccia alle streghe"

Mimmo Gueli attraverso un video messaggio ha parlato alla sua cittadinanza: "Sono molto provato, rispettiamo le regole"

 

Il Coronavirus è arrivato anche a Santa Elisabetta, piccola realtà che fino ad ieri era immune. A risultare positiva al Covid-19 è una donna di mezza età, residente proprio a Santa Elisabetta, che lavora all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. “Sono molto provato - ha detto, in un videomessaggio rivolto alla cittadinanza, il sindaco Mimmo Gueli - evitiamo la caccia alle streghe”. La donna, secondo quanto fatto sapere dal sindaco, ha limitato i contatti. “Occorre attenzione - dice il primo cittadino - rispettiamo la distanza di sicurezza”.

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A preoccupare Santa Elisabetta così come Raffadali è proprio il focolaio registratosi all'ospedale di Agrigento. I "positivi" di Raffadali e Santa Elisabetta vanno, infatti, a sommarsi - e nel giro di pochissimi giorni - a quelli, sempre con focolaio il nosocomio della città dei Templi, di Aragona e Palma di Montechiaro. 

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