Il miracolo di Natale: empedoclino riceve un rene da un poliziotto semisconosciuto

Guglielmo Trapani: "Ho subito un trapianto di rene da un donatore vivente. L'ufficiale dopo 4 giorni che mi conosceva ha deciso, il tribunale ha dato il via libera"

Rodrigo Maciel da Silva e Guglielmo Trapani (foto EPTV)

Adesso è Natale: un momento in cui la speranza si è veramente trasformata in certezza di vita. Il protagonista di quello che è stato un miracolo è Rodrigo Maciel da Silva, un ufficiale della polizia militare brasiliana. Rodrigo Maciel da Silva ha ridato la vita a Guglielmo Trapani, originario di Porto Empedocle. "Ho realizzato mercoledì un trapianto di rene da un donatore vivente - ha confermato ad AgrigentoNotizie l'empedoclino Guglielmo Trapani - . E' un poliziotto che ho conosciuto ad un corso e dopo 4 giorni che mi conosceva ha deciso di donarmi un rene".

Guglielmo Trapani è emigrato in Brasile dopo aver studiare a Milano, alla Bocconi, e dopo aver lavorato in tante aziende. "Conosciuta mia moglie, una brasiliana, ho cominciato e voluto lavorare in Brasile - racconta ad AgrigentoNotizie - . Dopo una prima esperienza di 3 anni siamo tornati in Italia, dove mio fratello stava affrontando la dialisi e una volta che lui ha subito il trapianto siamo tornati in Brasile dove viviamo da circa 8 anni". 

E il Brasile oltre al lavoro gli ha dato - per come sta raccontando in questi giorni - una sposa e tre figli meravigliosi. La sua routine, negli ultimi tempi, era però diventata la dialisi. Poi l'incontro casuale. Un incontro che ha cambiato le vite dell'empedoclino e dello stesso ufficiale. Perché Rodrigo Maciel da Silva, motivato dal motto: "Servire e proteggere", dopo soli 4 giorni di conoscenza, ha deciso di donare un rene a Guglielmo Trapani che aveva una malattia renale genetica. L'intervento c'è già stato ed è andato bene.

Il poliziotto, inizialmente, annunciato la volontà di donare il rene alla moglie del suo amico. "Mia moglie mi ha chiamato, 'C'è qualcuno che ha deciso di donarti un rene.' Cosa intendi? Chi è questa persona? Pensavo, qualcuno della sua famiglia - ha ricostruito l'empedoclino Guglielmo Trapani in un'intervista ad una tv brasiliana - . Ha detto: 'È Rodrigo "Tuo cugino?' 'No, il tuo amico che hai incontrato quattro giorni fa'. Mi vergogno a dirlo, ma ho pensato: questo ragazzo deve essere pazzo a decidere una cosa del genere per una persona semi sconosciuta".

Accertata la compatibilità genetica, Guglielmo Trapani si è messo nelle mani del tribunale per programmare il trapianto."Essendo una donazione tra persone che non sono parenti, per sicurezza, il tribunale vuole appurare che non vi sia un commercio - ha ricostruito l'empedoclino - . Il giudice ha autorizzato". E il miracolo, di fatto, s'è compiuto.  

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