Il posto c'è ma il docente non viene trasferito, condannati Miur e ufficio scolastico

E' stato ordinato alle amministrazioni di trasferire, con decorrenza immediata, il docente ricorrente in uno dei due posti che risultavano disponibili

L'avvocato Franco Iacono

Il Miur e l’ufficio scolastico regionale della Sicilia – Ambito territoriale di Agrigento - sono stati condannati dal giudice del lavoro a trasferire un docente di scuola secondaria di secondo grado in uno dei due posti disponibili per la sua classe di concorso, nell’ambito della mobilità territoriale 2017/2018, nella scuola di precedente titolarità.  

Il docente - rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Iacono - nell’anno scolastico 2012/13 è stato dichiarato perdente posto per la sua classe di concorso, nella scuola di titolarità. Negli anni successivi, è stato utilizzato nelle varie scuole della provincia di Agrigento affrontando, di conseguenza, notevoli disagi. Il professore, per l’anno scolastico 2017/18, ha presentato domanda di trasferimento con diritto di precedenza. 

Nonostante fossero disponibili due cattedre nella precedente scuola di titolarità e pur essendo in possesso del diritto alla precedenza, il docente non ha, però, ottenuto il richiesto e sperato trasferimento. Ha presentato un tentativo di conciliazione all’ufficio scolastico provinciale di Agrigento. Ma niente. Nonostante i vari solleciti, non accadeva niente. Lo scorso novembre, patrocinato dall'avvocato Franco Iacono, ha depositato al tribunale di Agrigento – sezione Lavoro – un ricorso e contestuale domanda cautelare.

Il Miur, l’Usr Sicilia, l’ufficio rerritoriale di Agrigento si sono costituiti in giudizio per chiedere il rigetto del ricorso. All’udienza di metà gennaio, il giudice del lavoro si è riservato. Lo scorso 7 febbraio ha, poi, accolto l’istanza cautelare avanzata dal ricorrente, ritenendo fondate le censure inerenti la mancata attribuzione di una cattedra all’istituto di precedente titolarità.

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Il giudice del lavoro ha, dunque, dichiarato l’illegittimità del provvedimento emesso in esito alla procedura di mobilità territoriale 2017/2018 nonché del provvedimento con cui, successivamente, la cattedra spettante al ricorrente è stata attribuita ad altro docente. E' stato, dunque, ordinato alle amministrazioni di trasferire, con decorrenza immediata, il docente ricorrente in uno dei due posti che risultavano disponibili. 

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