Distrutta dalle fiamme l'auto di un cuoco, indagano i carabinieri

Elementi indispensabili per poter parlare, fin da subito, di un incendio dalla matrice dolosa

foto archivio
Le cause non sono risultate essere chiare. I carabinieri hanno già avviato le indagini su un fronte di trecentosessanta gradi, senza nulla escludere e nulla privilegiare. Servirà, naturalmente, del tempo affinché l’attività investigativa faccia chiarezza su quanto è avvenuto, nella notte fra venerdì e ieri, in via Dell’Ulivo a Siculiana. Ad andare distrutta – a causa di un incendio – è stata l’autovettura, una Fiat Stilo, di proprietà di un cuoco di 65 anni.

Era l’una e un quarto quando i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento raccoglievano l’Sos giunto alla sala operativa. I pompieri, naturalmente, accorrevano e per più di un’ora cercavano di salvare il salvabile. Alla fine, però, c’è stato ben poco da fare e la Fiat Stilo è andata distrutta. A Siculiana, in via Dell’Ulivo, anche i carabinieri della stazione cittadina e quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento. Militari dell’Arma che, una volta avuta la meglio sull’incendio, hanno avviato una vera e propria perlustrazione sull’area dove era stata lasciata posteggiata l’utilitaria. Accanto alla Fiat Stilo, né nei pressi, non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, né taniche o bottiglie sospette. Elementi indispensabili per poter parlare, fin da subito, di un incendio dalla matrice dolosa. Le cause del rogo che ha devastato l’autovettura di proprietà del cuoco sessantacinquenne non sono, dunque, risultate essere chiare. Potrebbe essersi trattato di un incendio doloso, esattamente come potrebbe essersi trattato di un fatto accidentale. Spetterà alle indagini dei carabinieri, già avviate, stabilire cosa ha innescato la scintilla iniziale. A Siculiana era da mesi e mesi che non si registravano incendi di autovettura. L’episodio precedente avvenne nel settembre scorso quando bruciò una Jeep Grand Cherokee di proprietà di un emigrato, residente in Germania, ma che, allora, temporaneamente, si trovava nella città degli sposi. Sono di fatto altre – ed è la cronaca a dirlo – le location dove sistematicamente si registrano falò di auto o altri mezzi. Fra queste, c’è Licata dove negli scorsi giorni - dopo settimane e settimane di assenza di incendi – è andata distrutta una Fiat Punto di proprietà di un cinquantenne imbianchino. La macchina era stata posteggiata in via Pascoli quando, all’improvviso, è stata avvolta e devastata dalle fiamme. Delle indagini – visto che le cause non sono risultate essere immediatamente chiare - si stanno occupando i militari dell’Arma. La stessa notte si registrò anche un altro incendio di auto in via Bruca a Raffadali. Ad essere devastata dalle fiamme fu una Volkswagen Golf di proprietà di un operaio ventisettenne. Avuta la meglio sul fuoco, pompieri e carabinieri hanno cercato subito, anche in questo caso, di fare chiarezza ma non è stato possibile.

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