Diserbo e spazzamento sono stati "sacrificati" nel bando della raccolta differenziata

Tra errori e scelte strategiche, emerge come lo stato attuale della città sia, in sostanza l'effetto della volontà di potenziare il porta a porta senza aumentare costi e unità a disposizione del Comune

La momanentanea sospensione dello spazzamento lungo molte strade cittadine è stata una scelta, non un errore né un caso fortuito.

A metterlo nero su bianco, sulla sua pagina social, è l’assessore all’Ecologia Nello Hamel, il quale, in un lungo post, ha voluto fare un po’ il punto della situazione. 

“Il programma di avvio e assestamento della raccolta differenziata è molto complesso e difficile. Questo perché mancano i mezzi e le leggi in materia sono confusionarie e spaventano gli operatori. Io mi sono ritrovato con uno schema già avviato, con un progetto già definito per modalità e numero di operatori. Si è fatta la scelta - scrive - di potenziare la raccolta e sacrificare lo spazzamento delle strade. Questa, naturalmente, è una situazione provvisoria che piano piano cercheremo di normalizzare”.

Obiettivo primario, scrive ancora Hamel era scongiurare l’invio all’estero della spazzatura, con conseguente aumento dei costi (possibilità che tuttavia, è divenuta solo parzialmente concreta da pochi mesi, cioè ben dopo che il servizio porta a porta era già stato avviato in città) e, aggiungiamo noi, ridurre il costo che per il servizio dovevano sostenere non solo i cittadini, ma lo stesso Ente: dato il tasso di evasione, infatti, una fetta considerevole ricadeva sulle spalle del Comune, tanto che, nelle misure correttive e nel relativo piano di risanamento, il Municipio inserisce l’avvio della differenziata come provvedimento positivo per gli equilibri di bilancio.

Hamel, comunque, non nasconde che “il lavoro più delicato e difficile viene adesso, cioè restituire la città alla sua normalità, ripulire le strade, abbattere gli sporcaccioni che abbandonano spazzatura, eliminare le erbacce e garantire maggiore efficienza a tutto il sistema". L'assessore sostiene si stia lavorando "in una situazione di equilibrio molto precario", facendo riferimento al sistema regionale, e non nasconde di il fastidio per il fatto di non "ricevere più suggerimenti che espressioni superficiali che mi ricordano che la città è sporca. Non ho bisogno di questo ricordo - dice - , vivo sul territorio ed affronto tutto il giorno i problemi, ho solo bisogno di un poco di tempo per poter superare tutte le difficoltà".

In tal senso, forse, sono in arrivo buone notizie: già oggi dovrebbe infatti partire il servizio di diserbamento della città, e da domani si dovrebbe comunicare un primo programma rispetto allo spazzamento e alla scerbatura con l'indicazione delle vie interessate. Questo usando, come noto, personale esterno: oltre alla ditta privata assunta per questo scopo con some extra, si potrà contare sui richiedenti asilo che lavoreranno a raccolta ed eliminazione delle sterpi grazie alla convenzione con l'associazione "Acuarinto". Inoltre, entro fine giugno, potrebbero partire i cantieri di servizio che saranno appunto dedicati in parte a servizi ambientali. 

La domanda però rimane: perché ricorrere in modo così sistematico a risorse umane esterne, e più o meno gratuite, se il personale in servizio è, come è stato detto parecchie volte, persino in eccesso a quel che servirebbe?

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