Comitini "caso" nazionale: un dipendente comunale ogni quattordici abitanti

Comitini ancora una volta "caso". Già da alcuni giorni trasmissioni di reti nazionali si stanno occupando del comune dell'Agrigentino in cui, a fronte di poco meno di mille anime, si conta un dipendente ogni 14 abitanti

Comitini ancora una volta "caso". Già da alcuni giorni trasmissioni di reti nazionali si stanno occupando del comune dell'Agrigentino in cui, a fronte di poco meno di mille anime (947 dice qualcuno con esattezza), si contano circa 65 dipendenti comunali (chi dice 67, chi di meno). In ogni caso, una media di uno ogni 14 abitanti.

Il Comune di Comitini è già stato oggetto di "polemiche" per il modo in cui vi si amministrano le risorse economiche, fin dal 2008: nel 2011 il New York Times lo citò come esempio di amministrazione non proprio oculata, e nel 2012 fu presa in causa la delibera con cui l'Amministrazione pagava una crociera a 35 anziani residenti, spendendo la somma, pare, di 35 mila euro.

Così, in queste ore, dalla carta stampata alle trasmissioni tivù (oggi anche a "L'arena" di Giletti), si dibatte su aspetti "positivi" e aspetti negativi dello stato di fatto: «se non si fossero impiegate queste persone, sarebbero di certo emigrate», disse per esempio l'allora sindaco Nino Contino al giornalista del New York Times che "studiava" Comitini come esempio di cattiva gestione delle risorse economiche, spingendosi addirittura a mettere il caso in relazione ai "favoritismi" o, peggio, clientelismo", che rientrano in quello che definì il "jobs-for-votes system". (Argomento che fece letteralmente balzare dalla sedia l'ex sindaco Contino a "L'Arena" nel 2012).

Qualcuno afferma che si tratti di "spreco all'italiana", perchè il numero di dipendenti risulta esorbitante rispetto alle reali necessità di una macchina amministativa che «non avrà da gestire una così grande mole di lavoro alla fine», così come la stessa giornalista americana ebbe modo di rilevare, ironizzando sulla presenza di un ufficiale dei vigili urbani e di otto ausiliari nonostante l'assenza di traffico, e quasi di strade, nel piccolo "borgo" agrigentino.

A fargli da "sponda", anche in quel caso, tre dei dipendenti deputati a "dirigere il traffico" i quali, stando comodamente seduti al bar, sostennero che «in questo modo si mantiene viva l'economica del paese»: un impiegato in assenza di particolari esigenze prende il caffè e aiuta l'economia. Ragionamento lineare.

Nel Comune agrigentino pare si sia "esaurita la vena aurea", e da tre mesi non vengano pagati gli stipendi: però a "insorgere" sono adesso non solo quei dipendenti, bensì gli Enti che non riescono a garantire i servizi essenziali e chiedono maggiori trasferimenti ottenibili, ipotizzano, "accorpando" i piccoli comuni ed evitando questi "assumifici" (non sarà "petaloso", ma bisognerebbe farci un pensierino a includerlo nei dizionari vista, purtroppo, la diffusione del termine).

Intanto, è annunciato, se ne parlerà anche a "Le Iene show".

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