Danno ambientale, il Tar annulla sanzione a proprietaria di immobile abusivo

Il fabbricato realizzato, in data anteriore al 1976, è sottoposto a vincolo paesaggistico

Annullata dal tribunale amministrativo Regionale per la Sicilia la sanzione amministrativa applicata dal dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana alla proprietaria di un immobile ereditato e realizzato abusivamente nel litorale agrigentino di San Leone.

La sentenza della prima sezione del Tar Palermo, nei fatti chiarisce la questione che vede interessati molti agrigentini destinatari di un provvedimento sanzionatorio di natura pecuniaria per danno paesaggistico, il cui pagamento è stato richiesto a seguito della presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia su gran parte di immobili realizzati abusivamente alle fine degli anni ’70, inizi anni ‘80.

In particolare, il Tar Palermo chiamato a pronunziarsi a seguito di un ricorso circa l'indennità risarcitoria richiesta dal dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana per il danno arrecato al paesaggio - nel Comune di Agrigento frazione di San Leone - a seguito di opere abusive, oggetto poi di istanza di sanatoria edilizia che è stata rilasciata, ha accolto le argomentazioni difensive dell'avvocato Vincenzo Caponnetto, affermando il principio che il vincolo paesaggistico, che ricade su gran parte del territorio agrigentino, è stato introdotto solo nel 1985 con la legge Galasso.

Pertanto tutti fabbricati realizzati prima di tale data non possono essere assoggettati al pagamento di alcuna sanzione pecuniaria.

Con l’importante sentenza, i giudici amministrativi hanno fatto, hanno statuito che l’immobile, realizzato nel 1973 in zona B del D.M. “Gui-Mancini” del 1968, doveva ritenersi non gravato da alcun vincolo paesaggistico.

 L'avvocato difensore, Vincenzo Caponnetto ha infatti sottolineato, nelle sue difese, che "sono sottoposti a vincolo paesaggistico le zone di interesse archeologico”. Dunque, essendo stato il fabbricato realizzato, in data anteriore al 1976, e cioè in data antecedente all’apposizione del vincolo paesaggistico, non può essere irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di che trattasi".

La tesi difensiva è stata così accolta dal Tar che ha pertanto annullato la sanzione pecuniaria applicata, e per cui la proprietaria nulla dovrà corrispondere all’assessorato dei Beni Culturali per il nulla osta in sanatoria rilasciato.

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