Il crollo di piazza Cavour, sotto "scorta" per recuperare farmaci e vestiti

I proprietari degli appartamenti dei tre stabili hanno avuto necessità di rientrare nelle loro abitazioni o negli studi professionali

Lo stabile di piazza Cavour

C’è chi ha dimenticato qualche farmaco, chi aveva preso pochi vestiti e chi, invece, aveva scordato di portarsi appresso qualche documento importante. Ma ci sono anche i professionisti – proprietari o affittuari di diversi studi – che, inevitabilmente, hanno avuto esigenza di recuperare faldoni e pratiche per poter continuare a lavorare. I proprietari degli appartamenti dei tre stabili evacuati, subito dopo il crollo del gigantesco cornicione del palazzo liberty di piazza Cavour, continuano a fare avanti e indietro dalle loro abitazioni o dagli studi professionali. Ma per poter accedere negli appartamenti, ed è inevitabile che ciò avvenga, è necessario che vi sia la presenza dei vigili del fuoco e della Protezione civile comunale.

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Perché è necessario che gli accessi vengano fatti in piena sicurezza. L’area rimane sotto sequestro, disposto dalla sostituto procuratore Antonella Pandolfi che è il titolare del fascicolo d’inchiesta subito aperto per l’ipotesi di reato di disastro colposo.

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Resta attivo, inoltre, il numero 333.6141869 per l’assistenza alla popolazione, primi fra tutti gli sgomberati del palazzo dove c’è stato il crollo e dei due condomini attigui. Sono stati infatti più di 20 gli appartamenti evacuati, in via precauzionale. Molti, però, sono immobili non abitati da famiglie, ma utilizzati come studi professionali. Il numero di assistenza è stato attivato in collaborazione con la Protezione civile del Libero consorzio comunale di Agrigento. 

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