Il crollo di palazzo Lo Jacono, sei anni dopo processo ancora in corso

L'unica certezza alla quale si è arrivati è che l'allora sindaco Marco Zambuto non ha avuto alcuna responsabilità. Il Gup Ottavio Mosti, il 17 settembre del 2014, lo ha assolto "per non avere commesso il fatto"

Palazzo Lo Jacono-Maraventano subito dopo il crollo

Sono passati sei anni. Era la mattina di Pasquetta - il 25 aprile del 2011 - quando palazzo Lo Jacono-Maraventano crollava. Sei anni dopo non c'è ancora una verità giudiziaria. L'unica certezza alla quale si è arrivati è che l'allora sindaco Marco Zambuto non ha avuto alcuna responsabilità. Il Gup Ottavio Mosti, il 17 settembre del 2014, lo ha assolto "per non avere commesso il fatto" dall'accusa di disastro colposo ed omissione di atti di ufficio.

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L’ipotesi della Procura, tuttora al vaglio del dibattimento, è che sia stata la sciatteria con cui sono state realizzate le opere di messa in sicurezza a provocare il disastro. Per questi fatti sono stati rinviati a giudizio i nove imputati che, contrariamente all’ex sindaco Zambuto, non hanno scelto il giudizio abbreviato.

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