Crimini contro gli animali, aperti 85 fascicoli di inchiesta in 5 anni

Dal rapporto zoomafia 2016 emerge che sono state trentotto, complessivamente, le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Sciacca

Combattimento fra cani (foto archivio)

Corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, abigeato, controllo dei pascoli, macellazioni clandestine, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, doping. Sono alcuni dei crimini contro gli animali gestiti dalla criminalità che emergono dal rapporto Zoomafia 2016 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio zoomafia della LAV. La nuova edizione del rapporto, “Crimini organizzati contro gli animali”, alla sua diciassettesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2015. 

L’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV, per redigere il rapporto, ha chiesto alle Procure e a quelle presso i tribunali per i minorenni, i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali. "Dati che - rende noto la Lav - sino arrivati, per l'intera isola, da 12 Procure su 16. Non hanno risposto - prosegue la nota stampa della Lav - Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Marsala e Ragusa.

Ha risposto la Procura di Sciacca dove - stando al rapporto redatto dall'Osservatorio zoomafia della Lav - sono stati aperti 4 procedimenti con due indagati per uccisione di animali; 4 procedimenti con 4 indagati per maltrattamento di animali; 2 procedimenti con 1 indagato per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti a carico di ignoti per reati venatori. Rispetto al 2014, i fascicoli sono diminuiti del 52 per cento, passando da 27 a 13. Gli indagati sono aumentati passando da 6 a 7. In cinque anni, dal 2011 al 2015, sono stati aperti 85 fascicoli per reati contro gli animali con un ammontare di 38 indagati.

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