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Psicosi Coronavirus e negozi cinesi a rischio chiusura, l'appello: "Non abbiate paura"

I ristoranti e i negozi sono deserti e alcuni locali hanno dovuto abbassare le saracinesche. Un commerciante che da 14 anni non torna in Cina: "Non sono il virus"

 

La psicosi Coronavirus sta mettendo in ginocchio le tante attività commerciali gestite dai cinesi. Sono molti gli avventori che, dal diffondersi dell’epidemia, hanno scelto di non frequentare i ristoranti e i negozi dove invece si recavano abitualmente.

“Non abbiate paura, non sono un virus” - è  l’appello di Bingke Zhang, commerciante di 28 anni originario di Wenzhou, città della provincia di Zhejiang. Da circa una settimana, così come già avviene in altre attività commerciali della provincia, anche nel negozio che Bingke gestisce a Favara, i clienti si contano sulle dita delle mani e la drastica riduzione degli affari ha obbligato alcuni locali ad abbassare momentaneamente  le saracinesche.

“Non ritorno in Cina da quattordici anni – dice il commerciante ai microfoni di AgrigentoNotizie - ormai mi sento italiano, non abbiate paura. Questa settimana è venuta poca gente, si lavora poco e ci sono tante spese da pagare, se continua così – conclude  Zhang – anche io dovrò chiudere”.
 

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