Coronavirus: boom di guariti in Sicilia (116), solo cinque i nuovi casi

I malati scendono quindi di 112 unità (c'è un nuovo decesso), mentre altre 10 persone lasciano l'ospedale. I tamponi validati sono oltre 2.500, solo lo 0,2% è risultato positivo

Sono addirittura 116 in un solo giorno le persone che in Siciia sono state dichiarate guarite e si sono così gettati alle spalle l'incubo Coronavirus. A fronte dei 5 nuovi casi riscontrati sui 2.613 tamponi validati nelle ultime 24 ore (0,2%). E così gli attuali malati scendono di 112 unità. Buone notizie anche dal fronte ospedaliero, visto che altri 10 pazienti sono stati dimessi. Purtroppo però c'è da registrare un nuovo decesso.

Dall'inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 140.295  su 122.130 persone: di queste dall'inizio dell'emergenza ne sono risultate positive 3.435. E nei prossimi giorni dovrebbe - sulla carta - registrarsi un aumento del numero di tamponi. Già, perchè secondo le linee guide fornite dalla Regione alle cliniche private è obbligatorio sottoporre al test (a spese proprie) ogni persona che ha bisogno delle prestazioni delle strutture sanitarie. E il risultato del tampone deve obbligatoriamente arrivare entro 48 ore. Inoltre poi tutti i dipendenti sono stati sottoposti ai test sierologici. 

Ma passiamo al quadro riepilogativo comunicato dalla Regione e aggiornato alle ore 15 di oggi (27 maggio). Attualmente sono ancora contagiate 1.318 persone, 1.845 sono guarite e 272 decedute. Degli attuali 83 pazienti sono ricoverati - di cui 10 in terapia intensiva (0) - mentre 1.235 (-102) sono in isolamento domiciliare. 

Un nuovo guarito ad Agrigento

C’è un nuovo guarito. Secondo il consueto report fornito dall’Asp, un agrigentino - nelle ultime ore - ha sconfitto il Coronavirus. I tamponi validati, di oggi, sono in tutto 311.

Il dato provinciale

Nessun contagio, stando ai numeri trasmessi dalla Regione all'unità di crisi nazionale, ad Agrigento e provincia dove il numero degli "attualmente positivi" resta fermo a 38 e quello dei guariti è di 102. Ecco tutti i numeri delle varie province: Agrigento, 38 (0 ricoverati, 102 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 18 (3, 144, 11); Catania, 579 (28, 395, 98); Enna, 27 (4, 366, 29); Messina, 284 (27, 223, 57); Palermo, 319 (18, 222, 35); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 21 (3, 201, 29); Trapani, 14 (0, 120, 5).

In provincia di Trapani 28 giorni senza contagi

Un periodo di 28 giorni, pari a due cicli di incubazione, senza che venga registrato alcun caso di contagio. E tanti ne sono trascorsi da quando è stato registrato l'ultimo caso a Trapani (ad Agrigento sono invece 23 i giorni senza contagi). Tanti ne servono all’Organizzazione mondiale della sanità per dichiarare conclusa una pandemia. Che diventa così la prima provincia italiana in cui è finita la pandemia secondo una statistica pubblicata dal Sole 24 Ore. Una notizia ottima e certamente attesa. Non certamente l’unica, se si pensa che a Crotone i giorni senza contagio sono 27, e quindi anche qui siamo a un passo dalla fine della pandemia, o che in tutta la Calabria da 4 giorni non si registra nemmeno un contagio, mentre in Sardegna ne sono trascorsi 3 dall’ultimo tampone positivo.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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