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Paura Coronavirus, il distretto Valle dei Templi: "Il rischio epidemia non influisce sui flussi turistici"

Pendolino: "In prospettiva però inciderà anche perché erano stati sottoscritti degli accordi per incrementare le visite". Nessun rallentamento per gli affari degli store e dei ristoranti

 

Forse è un po’ prematuro parlare di psicosi Coronavirus. Le autorità sanitarie locali, al momento, escludono, del resto, la presenza del virus letale anche ad Agrigento. Ma cresce la preoccupazione nella popolazione.

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 AgrigentoNotizie ha provato a chiedere a diversi commercianti cinesi della città se i timori Coronavirus stanno in qualche modo influenzando la loro attività. Le comunità cinesi difficilmente si aprono al confronto ed è per questo che nessuno dei commercianti incontrati si è esposto. A microfoni spenti però, è stato detto che, momentaneamente, le notizie che arrivano dalla Cina non starebbero penalizzando le attività. Nessuna crisi dunque per i ristoranti e gli store presenti in diverse zone della città. 

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Con Gaetano Pendolino, amministratore del distretto turistico “Valle dei Templi”, AgrigentoNotizie ha invece affrontato il tema delle possibili conseguenze nei flussi turistici in entrata ed in uscita.  "In questa fase – dice, ai microfoni di AgrigentoNotizie, Pendolino - noi stiamo affrontando un problema poco rilevante anche se in prospettiva, in relazione ai recenti accordi sottoscritti tra la Sicilia e alcune regioni della Cina, potrebbe incidere perchè non sappiamo ancora quali saranno i limiti di questa epidemia".

Poco più di un mese fa, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto era volato a Chengdu per partecipare alla congresso internazionale per la cooperazione tra Italia e Cina dove, è stato siglato “memorandum” un accordo volto ad incrementare la presenza di turisti cinesi sul territorio. 

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