Sala consiliare gremita, a Raffadali, in occasione del convegno intitolato ”La coscienza dei siciliani ha lenzuoli bianchi” per ricordare la memoria di Paolo Borsellino, a vent’anni esatti dalla strage di via D’Amelio. Numerosi, e di rilievo, gli ospiti che hanno partecipato alla manifestazione. Tra i presenti Salvatore Cardinale, presidente della corte di Assise di Caltanissetta, il magistrato Salvatore Vella e il questore di Agrigento Giuseppe Bisogno; e poi ancora Umberto Di Maggio, presidente regionale di Libera, il presidente di Sos Democrazia, Pino Di Lucia, l’arciprete di Raffadali, Padre Giuseppe Livatino, i giornalisti, Fabio Russello e Fabio Fabiano, il poeta Enzo Argento e Paolo Vizzì di Ad Est, a coordinare i lavori è stato Enzo Alessi.
A portare i saluti dell’amministrazione comunale c’era la giunta al completo con in testa il sindaco Giacomo Di Benedetto che ha affermato, tra l'altro, che Raffadali è un territorio affrancato dalla mafia e che non accadrà mai più che un uomo delle istituzioni ringrazi pubblicamente un condannato per mafia per ciò che ha fatto per il paese di Raffadali. Presenti anche gli assessori Giovanna Galvano, con delega alla legalità e Giuseppe Pedalino con delega alla cultura, oltre al vicesindaco Mirella Iacono Manno e l’assessore Calogero Sciarratta.
Negli interventi susseguitisi un denominatore comune sul quale tutti hanno insistito, e cioè quello dell’impegno quotidiano di tutti di usare dei comportamenti legali e il più possibile lontani dalla mentalità mafiosa.
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