Licata, commercio abusivo di frutta: oltre 400 chili di uva sequestrata

Controlli ai venditori ambulanti di frutta nel centro cittadino. Ancora numerose sanzioni e sequestri amministrativi per vendita di prodotti alimentari con provenienza non certificata


 
Nella mattinata i carabinieri della Stazione di Licata hanno effettuato un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione del preoccupante fenomeno della vendita abusiva di prodotti ortofrutticoli, svolto per lo più nel centro città di Licata.

Numerosi sono stati i controlli ai venditori ambulanti posizionati nelle centralissime corso Umberto I, rettifilo Garibaldi e via Roma nell’ambito di un servizio finalizzato alla verifica delle norme e prescrizioni in materia di commercio di prodotti ortofrutticoli, elevando numerose sanzioni amministrative ed effettuando ingenti sequestri di ortofrutta.

In particolare, sono stati contavvenzionati ben 4 venditori abusivi di frutta, elevando complessivamente 6 sanzioni amministrative per un importo di circa 4000 euro.

In questo contesto sono stati sequestrati circa 400 chili di uva "Italia" e "Cardinale", il tutto venduto abusivamente in totale assenza delle autorizzazioni previste per la commercializzazione e vendita di prodotti alimentari, in tutti i casi di dubbia provenienza.

L’uva sequestrata, alla luce della non tracciabilità della provenienza e della palese non conformità con le norme in vigore in materia igienico-sanitaria, quest’ultima dovuta ad una visibile presenza di pesticidi, che avrebbero avuto un effetto dannoso sulla salute delle persone, verrà necessariamente distrutta a mezzo smaltimento rifiuti.

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I controlli continueranno in tutte le aree le altre della città di Licata da parte dei carabinieri, al fine di esercitare una risolutiva azione di contrasto al commercio abusivo di frutta di provenienza non tracciabile.

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