Distacchi idrici, oggi quasi 8.900 famiglie hanno un contatore sigillato

I distacchi per morosità sono stati migliaia, eppure i comuni hanno sempre fatto poco per aiutare i cittadini

(foto ARCHIVIO)

In provincia di Agrigento ci sono oggi circa 8900 utenze idriche che risultano sospese per morosità, ma i Comuni, in genere, fanno poco per aiutare i cittadini in difficoltà.

Sì perché se il gestore in questi anni ha effettuato un numero significativo di provvedienti di distacco delle utenze (dopo aver proposto piani di rientro e ratealizzazioni varie) al netto degli annunci i sindaci hanno portato pochi risultati. Parliamo del cosiddetto “Foni”, da cui si potevano ricavare degli importi per sostenere economicamente i cittadini. Di quel fondo risulta oggi utilizzato solo il 50% per gli anni 2013 e 2014, mentre non è stato completamente utilizzato per il 2015/2016: ci sono quindi 500mila euro nelle casse del gestore che questo non può usare ma non vanno nemmeno a vantaggio dei cittadini perché non sono stati oggetto di delibere da parte dell’Ati.

Nel frattempo il sistema è mutato: adesso le richieste dei fondi si fanno attraverso i Comuni in modo diretto, e le somme sono diminuite, anche se l’Assemblea territoriale idrica avrebbe potuto – e non ha fatto – scegliere di implementare un fondo che al momento è utilizzato da meno di tremila utenze, circa un terzo dei distacchi. E tutti gli altri?

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