Consorzio universitario "Empedocle", spunta il nome del possibile presidente

La voce si rincorre ormai da diversi giorni, senza avere ancora avuto alcun riscontro formale, se non l'imbarazzo del diretto interessato nel trattare la vicenda

L'ex deputato Nenè Mangiacavallo

Le modifiche statutarie sono state approvate solo nei giorni scorsi, ma i nomi di coloro che dovranno andare a ricoprire gli incarichi sembrano già essere pronti. Se il Consorzio universitario di Agrigento, oggi ribattezzato "Empedocle", ha infatti riformulato le regole della propria governance stabilendo - in ossequio di un decreto regionale - che la presidenza spetterà all'Assessorato regionale alla Formazione, che il vicepresidente sarà nominato dal socio di maggioranza (cioè il comune di Agrigento) e che il terzo componente spetterà all'Università di Palermo, per almeno i primi due ruoli ci sono già nomi e cognomi.

Modificato lo statuto del Consorzio universitario di Agrigento, l'anno accademico è in salvo

Scontato, e più volte ribadito, che sarà confermato Giovanni Di Maida nella posizione di vicepresidente (incarico che ha ricevuto la prima volta già ai tempi di Maria Immordino)  ad essere ripetuto con un po' troppa insistenza per essere solo un chiacchiericcio è il nome di Antonino Mangiacavallo, noto come "Nenè", politico di lunghissimo corso di Ribera che si vorrebbe in pole position per il ruolo di successore di Busetta alla presidenza del Consorzio universitario. Medico, già sindaco del paese crispino e parlamentare nazionale, con una lunga esperienza di incarichi governativi, è nato e cresciuto politicamente nella Democrazia cristiana anche se fino ad alcuni anni fa era vicino al Pd ed è oggi dato vicino alle posizioni dell'assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla.

Lui, Mangiacavallo, ovviamente non conferma né smentisce, ma da buon uomo di partito si rimette alle scelte di altri. "La nomina è dell'assessore - commenta - ovviamente nulla le posso dire io, mi capisca".

Eppure, come dicevamo, sono in tanti ad indicare il suo nome per l'incarico ed è davvero possibile che alla fine sia lui ad "aggiudicarsi" il ruolo di guidare il Consorzio per i prossimi anni, i primi, dopo tempo, che appaiono un po' più "sereni" e con qualche prospettiva in più in termini di rilancio dell'università agrigentina.

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