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Confindustria giovani, Messina: "L'insonstenibilità del ritardo dei pagamenti"

Confindustria Agrigento28 aprile 2012

A breve le imprese che falliranno per incapacità della parte pubblica che non sa programmare e non paga saranno centinaia e nessuno, spiace constatarlo, si adopera concretamente per evitarlo

Comunicato Stampa

“I recenti dati della Cassa Edile, con 1,5 milioni di mancati versamenti, creano un forte stato di preoccupazione. L'evidenza è che i ritardati pagamenti delle Pubbliche amministrazioni alimentano direttamente un circuito al ribasso per l'economia agrigentina". A dirlo Andrea Messina, presidente dei giovani di Confindustria Agrigento, che continua: “L'equazione è semplice: con i margini medi attuali, il livello di imposizione fiscale e contributivo e la contestuale stretta creditizia, il ritardo nei pagamenti è nei fatti insostenibile e le imprese non riescono più ad onorare gli impegni, tra i quali, il versamento dei contributi. Ciò, a causa del conseguente mancato rilascio del Durc, le esclude automaticamente dalla possibilità di competere sul mercato legale. Il risultato è la rapida distruzione di numerosissimi posti di lavoro e quindi, a cascata, l'impossibilità per i Lavoratori di sostenere i consumi e generare investimenti e gettito fiscale. Naturalmente, come noto, il meccanismo è tale per cui non ci sia di fatto la compensazione crediti-debiti".

“Dal nostro osservatorio – sostiene Messina - la situazione è quanto mai gravosa per l’indotto alimentato dalle aziende con clienti pubblici (edilizia, rifiuti, sanità, etc.). A breve le imprese che falliranno per incapacità della parte pubblica che non sa programmare e non paga saranno centinaia e nessuno, spiace constatarlo, si adopera concretamente per evitarlo. Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilità: gli imprenditori e i lavoratori hanno quella di produrre e generare benessere sociale, la politica, anche quella locale, scelga quale sia il suo ruolo per creare e mantenere coesione”, conclude Messina.