Non si aspetta una massiccia partecipazione Eugenio D'Orsi, "ma è un modo per accendere i riflettori su Palma di Montechiaro", spiega alla stampa il presidente della Provincia di Agrigento.
D'Orsi ha organizzato per sabato 4 febbraio una manifestazione contro la violenza mafiosa e criminale nel suo paese. "Vuole essere una provocazione", afferma oggi il presidente in conferenza stampa. "Voglio provocare questa gente, soprattutto dopo i fatti di cronaca di questi giorni". Un invito rivolto a una popolazione che subisce una condizione di degrado culturale e sociale, che si consuma in tragedie di sangue, come quelle accaduta la scorsa settimana, dove un duplice omicidio di natura mafiosa ha visto convolti due palmesi, uno dei quali un ragazzo di 26 anni.
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"'Palmese', non significa mafioso, Palma di Montechiaro è una terra di santi, di gente perbene, ma anche di persone che vivono nel silenzio e nella criminalità", afferma il presidente ribadendo il concetto di guerra culturale per combattere il fenomeno dell'illegalità e dell'omertà.
Invitati i sindaci dei Comuni della provincia di Agrigento, gli studenti, i lavoratori, uomini e donne di Palma di Montechiaro. Il raduno è alle 9,30 in Corso Sicilia, fino a Palazzo degli Scolopi, "ma non mi aspetto un corteo", ripete D'Orsi, mettendo le mani in avanti, consapevole della realtà della popolazione che "vive nella paura".
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