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Confcommercio: "A rischio la stagione balneare della costa agrigentina"

Confcommercio Agrigento24 aprile 2012

In particolare l’ufficio periferico per Agrigento ha carenze logistiche (strumentazione hardware, linee fax e ADSL, materiale di cancelleria, fotocopiatrici e stampanti) e di personale che non consentono neanche la normale gestione ordinaria

Comunicato Stampa

L’attesa riorganizzazione del servizio Demanio Marittimo in capo all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, operata, dall’Assessore Sebastiano di Betta, con il decentramento degli uffici, allo stato in cui si trova attualmente, creerà danni economici ed occupazionali incalcolabili all’intero
comparto balneare.
 
In particolare l’ufficio periferico per Agrigento ha carenze logistiche (strumentazione hardware, linee fax e ADSL, materiale di cancelleria, fotocopiatrici e stampanti) e di personale che non consentono neanche la normale gestione ordinaria.
 
Già dal 6 Marzo 2012 il SIB Sindacato Italiano Balneari di Agrigento, ha denunciato con lettera raccomandata inviata a: Prefetto di Agrigento, Questore di Agrigento, Assessore Regionale Territorio e Ambiente  -Servizio Demanio  –  Palermo, Assessore  Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica -Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale Palermo, Assessore al Turismo Provincia Regionale di Agrigento, Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle ed  ai Sindaci di Tutti i Comuni  Litoranei della Provincia di Agrigento, la insostenibile situazione in cui versa l’Ufficio Periferico del Demanio Marittimo, ubicato nei locali dell’ex Ospedale S. Giovanni Di Dio in Via Giovanni XXII° di Agrigento. PURTROPPO NESSUNO DEGLI ENTI SUDDETTI ha riscontrato il grido di allarme lanciato dal Sindacato degli operatori Balneari aderenti alla Confcommercio di Agrigento.
 
Sono stati informati che, tale situazione va avanti oramai dall’inizio dell’anno 2011, e che il perdurare di tale contesto non farà altro che esasperare ulteriormente gli animi degli operatori balneari del litorale che va da Gela a Menfi, Lampedusa compresa, causando come già detto, danni irreparabili ad un settore vitale del
nostro territorio.  
 
Il SIB, Sindacato Italiano Balneari, di Agrigento, ha dichiarato nella nota, di rendersi disponibile a collaborare  fattivamente mettendo a disposizione  le proprie migliori risorse riguardo a    competenza e professionalità anche partecipando ad un eventuale tavolo tecnico che si volesse organizzare.
 
Un decentramento che doveva alleviare la burocrazia e  renderla più  snella,  si sta    rivelando qualcosa di micidiale per l’intero comparto balneare agrigentino.
 
Gli operatori di questo settore particolarmente strategico per l’economia della provincia di Agrigento, rinnovano l’appello alle Autorità preposte  affinché  si faccia in modo di salvare centinaia di famiglie e di Imprese Turistiche Balneari.