RIfiuti a Lampedusa, la replica del segretario Usb

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La scrivente O.S.nella persona del segretario USB Aldo Mucci, rappresentante degli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa, significa quanto segue.

In data 13 luglio 2016,il datore di lavoro Signor Landri Responsabile della RTI ISEDA con sede legale in Agrigento,in modo assolutamente illegittimo, impediva ai lavoratori suddetti di prestare regolarmente l'attività lavorativa presso la discarica di Lampedusa sin dalle ore 07.00 chiudendo di fatto i cancelli di ingresso con lucchetto, trattenendo il possesso delle chiavi.

A seguito delle richieste di chiarimenti e spiegazioni da parte degli operai, il responsabile della ditta rispondeva seccamente che non avrebbe loro permesso di lavorare e che li avrebbe sostituiti con altri dipendenti provenienti dalla sede di Agrigento provvedendo altresì, immediatamente, al loro licenziamento.

Ebbene, poichè i lavoratori sono membri di famiglie monoreddito con situazioni economiche alquanto precarie ( si rappresenta il fatto che non percepiscono dal datore di lavoro le mensilità di Aprile Maggio Giugno e tredicesima mensilità 2016) è presumibile si svolga un sit-in di protesta nella giornata di domani alle 6, ora di inizio attività lavorativa) dei lavoratori presso i locali della discarica lampedusana,al fine di esprimere il profondo disagio nel quale versano.

Per quanto concerne le dichiarazioni a mezzo stampa del Sig. Giancarlo Alongi amministratore RTI ISEDA mi sovviene semplicemente una citazione di Hermann Hesse filosofo tedesco: "L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge".

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