Palmentelle, per lo stop ai lavori chiesti danni per cinque milioni di euro

Le società Lico Srl, Giovanni Falcone Srl ed Edil Casa avevano già presentato un ricorso al Tar, ora chiedono anche il pagamento di un risarcimento

Piano costruttivo “Palmentelle”, le società che avrebbero dovuto realizzare oltre 150 alloggi nel quartiere di Fontanelle adesso battono "cassa" al Comune di Agrigento e chiedono circa cinque milioni di euro di danni.

Se è notizia di questi giorni che l’aspetto amministrativo della vicenda approderà al Tar Sicilia, con Lico Srl, Giovanni Falcone Srl ed Edil Casa che hanno contestato l’atto di diniego, risalente dal 2017, con cui il piano venne bloccato definitivamente, la vicenda sta facendo la propria strada anche sotto il profilo di un presunto danno economico derivante dallo “stop” ai lavori.

Piano Palmentelle, il Comune citato davanti al Tar Sicilia

In particolare le società, difese dagli avvocati Daniela Annarita Lunetto e Salvatore Tirinnocchi, accusano apertamente l'ex dirigente del settore Lavori Pubblici Giuseppe Principato di aver opposto un diniego non legittimo al piano costruttivo (prima approvato, poi bocciato dal Consiglio comunale) e di aver firmato un'archiviazione definitiva del procedimento "senza possibilità alcuna di reiterazione del medesimo programma costruttivo”.

Una storia lunga e molto complessa, foriera di polemiche senza fine e con non pochi strascichi legali.

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