Compravendita di mascherine sul web, volontari danno acconto: truffati
Prezzi imbattili sui social? Era tutto finto. L'associazione dopo avere versato dei soldi non ha avuto più notizie del presunto negozio online
Truffe on line senza fine nell’Agrigentino. Sono diversi i cittadini che hanno denunciato alle autorità competenti delle frodi sul web. Il modus operandi è sempre lo stesso: pubblicazione di annunci sui social network. Ad essere truffata da un soggetto è stata un’associazione di volontariato di Canicattì. Ad indagare è il commissariato di Canicattì, coordinato dal vice questore Cesare Castelli Nel dettaglio, tramite un noto social aveva promesso di far pervenire diversi pacchi di mascherine e guanti, contenenti centinaia di pezzi.
L'associazione, adempiendo al contrattato con l'anonimo, allettata dal prezzo conveniente, ha anticipato una cospicua somma di denaro quale anticipo di una somma che doveva essere saldata al ricevimento della merce pattuita e della relativa fattura.
Dopo diversi giorni, non avendo ricevuto nessuna risposta l'associazione tentava invano di contattare il venditore che nel frattempo aveva fatto sparire da internet il profilo dal social network. Il commissariato sta svolgendo attività investigativa è sulle tracce di un soggetto, non di questo centro, che sembrerebbe coinvolto in diverse truffe on line.
"La polizia invita a diffidare da siti web e profili social di soggetti che propongono merce a prezzi eccessivamente fuori mercato o quantomeno predisporre delle accortezze - pagamenti tracciati e possibilmente evitare la dazione anticipata di somme di denaro - per evitare di rimanere truffati".
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