Girgenti Acque, finite le audizioni in commissione Antimafia

Davanti ai parlamentari hanno sfilato componenti dell'Ati, tecnici e politici: lo scopo era approfondire il presunto "sistema di potere"

Claudio Fava

“Sistema Girgenti Acque”, completate le audizioni in seno alla commissione parlamentare Antimafia, si passa alla realizzazione della relazione finale.
La commissione, presieduta da Claudio Fava, in questi mesi aveva ascoltato tecnici e funzionari pubblici per capire il funzionamento del presunto “sistema” che secondo l’accusa stava a monte della gestione della società e che è stato più volte duramente additato proprio dai componenti della commissione stessa.
Fu proprio Fava ad accusare duramente, sostenendo, durante un’audizione ad Agrigento che “il sistema di potere trasversale che si era costruito attorno a Girgenti Acque... è metafora perfetta di come incroci, incontri e interessi sovrapposti finiscano per rappresentare un vulnus grave alle regole della liceità e della legittimità”.  

Indagini sul "sistema Girgenti Acque" in dirittura d'arrivo

In questi mesi in commissione hanno “sfilato” oltre che i rappresentanti della Girgenti Acque (che  si sono autoconvocati, di fatto) dirigenti dell’Ato, vertici dell’Assemblea territoriale idrica oltre che ovviamente forze dell’ordine e gli stessi componenti della commissione prefettizia che oggi gestisce le due società colpite da interdittiva antimafia. Tutto per costruire, pare, un complessivo quadro sul tema dell’acqua in provincia di Agrigento che metterà il focus soprattutto sul sistema di affidamento dei lavori pubblici, che avveniva ai sensi di convenzione in modo diretto dall’Ato al gestore.
 

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