Catapecchie a rischio crollo: è emergenza, il Comune pianifica le demolizioni

La somma impegnata è di 87.900 euro. L'amministrazione, per garantire l'incolumità pubblica, procederà in danno di coloro che non hanno dato corso alle ordinanze di messa in sicurezza firmate dal sindaco

Un crollo nel centro storico di Agrigento

Nel "ventre" di Girgenti ci sono catapecchie che rischiano, da un momento all'altro, di collassare.

E' crollato il tetto di una casa disabitata 

Di stabili malmessi, fra budelli di strade e vicoli fantasma del centro storico di Agrigento, ce ne sono circa un centinaio. Sono immobili abbandonati, dimenticati dai loro stessi proprietari: la maggior parte dei quali li ha ereditati. Ce ne sono alcuni però - dovrebbero superare la decina - che preoccupano particolarmente.

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Già un anno fa - era fine ottobre - il sindaco di Lillo Firetto parlava di "demolizioni per la messa in sicurezza". L'importo complessivo per poter procedere, impegnato sul capitolo denominato "Messa in sicurezza immobili privati inadempienti centro storico" , di 87.900 euro c'era già allora. Adesso, un anno, si è arrivati all'approvazione delle procedure: progetto, scelta del sistema di gara e dunque il modello di lettera di invito da spedire alle imprese e il capitolato d'appalto. L'importo dei lavori a base d'asta - soggetti a ribasso - è di 66.500 euro. L'importo complessivo dei lavori è di 70.000 euro, oltre Iva.

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L'amministrazione comunale procederà in danno degli inadempienti: di coloro che non hanno dato corso alle ordinanze di messa in sicurezza firmate dal sindaco. Di fatto, intanto, metterà in sicurezza l'immobile cadente e dunque garantirà l'incolumità pubblica e privata. Poi, se ci riuscirà, cercherà di recuperare le somme spese per ogni singolo intervento. 

Dopo il crollo c'è l'intimazione a mettere in sicurezza 

I lavori consisteranno - da capitolato d'appalto - nel montaggio e smontaggio dei ponteggi, nella demolizione parziale o totale di fabbricati pericolanti, nell'eliminazione degli intonaci esterni in fase di distacco, nella demolizione di cornicioni, coperture e qualsiasi altra opera
strutturale o architettonica, ma anche nella puntellatura di manufatti pericolanti, nella realizzazione di coperture provvisorie e nel risanamento di murature pericolanti tramite sarcitura di lesioni, nonché nel collocamento delle necessarie transenne e nella bonifica delle aree di intervento.

Cede un pezzo della "casa delle bambole" 

"Gli interventi saranno indirizzati su immobiti del centro storico dove il degrado e l'abbandono degli immobili da parte dei privati e notevole - hanno scritto da palazzo dei Giganti - . Considerata la limitata disponibilità economica si provvederà di volta in volta ad eseguire quelle opere strettamente necessarie con interventi puntuali e limitati. Sarà cura del responsabite del servizio di Protezione civile comunale o del
responsabile della Pubblica incolumità stabilire le priorità degli immobili su quali intervenire".

Case pericolanti, il Comune pensa alle demolizioni 

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