Raid vandalico contro associazione culturale, due giovani finiscono a processo

I carabinieri li hanno individuati grazie alle telecamere a circuito chiuso presenti all'esterno di un bed and breakfast

I vasi distrutti dai vandali

Un raid in piena regola, per motivi, peraltro, mai del tutto chiariti, contro l’associazione “Culturart” che da anni porta avanti iniziative di valorizzazione del centro storico. La rottura di tutti i vasi ornamentali con relative piante, posizionati sulla scalinata di via Neve, che collega con la parte terminale della via Atenea, aveva suscitato la reazione indignata della gente che, soprattutto sui social, aveva condannato i gesti vandalici del tutto gratuiti.

Il “blitz” dei vandali è avvenuto alle prime ore del 23 ottobre del 2016. La titolare di un Bed and breakfast ha messo a disposizione dei carabinieri le immagini del sistema di videosorveglianza della struttura ricettiva e i militari hanno individuato i presunti responsabili. Si tratta di due ragazzi di origini straniere ma da sempre residenti in città. Sono Nabeel Abbas, 20 anni, di origini pachistane, all’epoca appena maggiorenne, e Karim Soulib, 24 anni, di genitori marocchini ma nato e cresciuto ad Agrigento.

Il processo è in programma il 28 gennaio davanti al giudice Rossella Ferraro. L’avvocato Leonardo Marino, difensore di Soulib, ha anticipato che chiederà il giudizio abbreviato. Il presidente dell’associazione “Culturart”, indicato come “parte offesa”, potrà costituirsi parte civile. 

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