Catapecchie a rischio crollo, il Comune pensa alla sicurezza e avvia le demolizioni

Ci sono immobili pericolosi, una decina in maniera particolare, che le ordinanze di messa in sicurezza notificate ai legittimi proprietari sono rimaste inevase

Il più grave crollo registratosi in città: quello di palazzo Lo Jacono

Troppi immobili a rischio crollo nel centro storico di Agrigento. Stabili che nonostante le "diffide" non vengono messi in sicurezza dai legittimi proprietari. Il Comune di Agrigento, con in testa il sindaco Lillo Firetto, ha, dunque, deciso di correre ai ripari.

"Lunedì, o comunque nei prossimi giorni, assegneremo all'ufficio tecnico comunale 80 mila euro - ha spiegato Firetto - . Ci sono immobili pericolosi, una decina soprattutto, che nonostante le ordinanze di messa in sicurezza notificate ai legittimi proprietari sono rimaste inevase. I ruderi erano e restano cadenti. Pertanto abbiamo deciso di far partire le demolizioni per tutti questi stabili che minacciano, e concretamente, la sicurezza pubblica. Abbiamo fatto le verifiche necessarie, sia per quanto riguarda la decorrenza dei termini entro i quali mettere in sicurezza, sia per quanto riguarda le attuali condizioni statiche. E quindi non abbiamo altra scelta che far procedere gli uffici alle demolizioni per la messa in sicurezza".

Il Municipio, così come è già accaduto in passato, procederà in danno dei legittimi proprietari, ossia intanto demolirà le parti cadenti o l'intero stabile - se è appunto pericoloso nella sua interezza - e poi cercherà di recuperare i soldi spesi per garantire la sicurezza pubblica.

Appena pochi giorni fa, il sindaco Firetto è stato costretto a sgomberare un'altra famiglia di agrigentini e a far transennare una porzione della scalinata di via Costa proprio perché c'è il rischio crollo in un stabile "dimenticato".
 


 

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